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Happy birthday, Topolino! 5 curiosità sulla più celebre icona Disney

Silvia Ragni
15 novembre 2018

Il 18 Novembre Topolino compirà 90 anni, e il suo sarà uno dei compleanni più celebrati della storia dei cartoon. Non si può certo dire che dimostri la sua età veneranda. Vulcanico, grintoso, astuto ma anche dolcissimo e idealista, il topo più famoso del pianeta è entrato ormai a far parte dell’immaginario collettivo e riveste il ruolo di musa nei più svariati ambiti. Si ispirano a lui la moda, il design, l’oggettistica, persino la gioielleria, e non stupisce che i suoi primi 90 anni vengano festeggiati in un tripudio di capsule collection create apposta per omaggiarlo: un tributo doveroso, dati i 135 corti e l’interminabile serie di film, fumetti e comic books che lo vedono protagonista. Pare che il “papà” Walt Disney dichiarasse di aver amato Topolino più di qualsiasi donna. Il pubblico, dal canto suo, lo adora per la simpatia e per lo spirito arguto, sebbene gli “haters” non esitino nel definirlo un “saputello”. In realtà, pur vantando una mente brillante, il nostro eroe non ha mai difettato di generosità, empatia verso il prossimo e romanticismo: la sua inossidabile liason con Minnie ne è la prova lampante. Non è un caso, insomma, che a Topolino sia stata addirittura intitolata una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Dedicargli un approfondimento ci sembra d’obbligo: pensavate di sapere tutto su di lui? Rimarrete sorpresi.

1. Le origini
All’inizio, Topolino era un coniglio e si chiamava Oswald the Lucky Rabbit: o meglio, fu questo il personaggio che Walt Disney lanciò, con gran successo, nel 1927. Lo aveva ideato insieme al socio Ub Iwerks ispirandosi vagamente al Gatto Felix, la più acclamata star dei cartoon dell’epoca. In seguito a un diverbio, però, i diritti di Oswald passarono alla Universal e Disney tornò alla carica disegnando un piccolo topo plasmato sul ricordo di un roditore che bazzicava i cestini dei rifiuti del suo ex ufficio: sarebbe diventato l’icona dei Walt Disney Studios.

2. Il nome
Disney aveva battezzato il nuovo personaggio Mortimer Mouse, un nome che sua moglie Lilian non gradì: lo trovava altisonante, sussiegoso, quasi d’altri tempi, e propose di sostituirlo con il più accattivante “Mickey”. Il suggerimento fu accolto, rivelandosi un’intuizione a dir poco vincente. Il nome Mortimer, tuttavia, non cadde nel dimenticatoio e fu dato al rivale in amore per eccellenza di Topolino, in Italia chiamato Topesio.

3. La voce
Fu lo stesso Walt Disney a prestare la voce a Topolino. E lo fece dal 1928, anno di nascita del personaggio, al 1946, quando il fumo compromise irrimediabilmente le sue corde vocali. Nel 1929, in più, Disney si cimentò nel doppiaggio di Minnie: anche l’eterna fiamma di Topolino ha parlato con la voce del suo creatore fino al 1946. Dal 1947 Jimmy MacDonald sostituì il re dei cartoon per tre decenni, dopodichè gli subentrò Wayne Allwine. A questo punto, la storia prende una piega romantica. Nel 1991, infatti, Allwine convolò a nozze con la doppiatrice di Minnie, Russi Taylor: l’idillio della coppia è stato interrotto solo dalla morte di Wayne avvenuta 18 anni dopo.

4. Il debutto
La data di nascita di Topolino è fissata ufficialmente al 18 Novembre 1928: fu allora che il cartoon “Steambot Willie” apparve sugli schermi del Colony Theatre di New York. Il clamoroso successo che ottenne accese i riflettori sul personaggio, ma non fu il primo corto che lo vide protagonista. L’icona Disney debuttò con “Plane Crazy”(1928), distribuito solo nel 1929. E se “Steambot Willie” inaugurò il connubio tra cartoon e sonoro, ecco una “prima volta” che riguarda il celebre topo: nel corto “The Opry House”(1929) sfoggia i suoi inconfondibili guanti bianchi, un espediente per distinguere le mani dal corpo completamente nero. Avete notato che ha quattro dita? A Disney, cinque facevano pensare ai caschi di banane ed eliminarne una si rivelò un notevole risparmio di tempo e di denaro.

5. Minnie
Comunemente ritenuta la fidanzata storica di Topolino, Minnie è in realtà sua moglie. No, non si tratta di uno scoop: fu Walt Disney in persona ad affermarlo. Va detto, inoltre, che Minnie è una figura altrettanto iconica del suo partner. Gli abiti a pois, le lunghe ciglia, il fiocco tra le orecchie (a proposito, sia le sue che quelle di Topolino rimangono immancabilmente tonde anche di profilo) le donano una allure deliziosamente sbarazzina. È figlia di agricoltori e, da casalinga, in tempi più recenti si è tramutata in impiegata. La prima apparizione di Minnie risale al 1928, quando affiancò la sua dolce metà nel corto “Plane Crazy”. Con Topolino forma una coppia all’avanguardia: basti pensare che i due vivono ognuno a casa propria!

 

Photo credits: Walt Disney


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