Leggere insieme

Harvey

Marina Petruzio
4 marzo 2018

Harvey di Benjamin Parker edito da Kite Edizioni è un albo illustrato che nonostante sia uscito nel 2017, ormai un anno fa, ogni tanto fa capolino. Di tanto in tanto lo si risfoglia. Si ha questa esigenza. Ci si riconcede questo piacere.

Un po’ per le illustrazioni. Benjamin Parker è un artista, un artista vero, abile nella pittura come nel disegno e nell’incisione. In Harvey ritaglia, incolla sovrapponendo disegno a disegno, carte stropicciate e spatolate di colore incolore, pezzi di tela, di sacco talvolta volte abito, a volte accessorio. Grava il colore ancora fresco con una matita colorata o con della china il cui tratto si frastaglia si rompe in piccoli segni o in minuscoli pois, come spruzzati.

Disegna, con una matita grassa, occhi laddove non te li saresti immaginati, in figure che solo apparentemente non significano nulla. Usa collage di finto testo mischiando inglese a ideogrammi, significati compiuti in mélange con testi surreali. E poi, all’improvviso su un fondo monocromo una mano e un orologio a matita. La zampa di Harvey. Un cane di un bianco materico con una bombetta nera sulla testa, un triangolo a matita per tartufo.

Un po’ per la storia. Quando non sai cosa fare e pensi di non saper fare nulla e tutto ti è all’improvviso avverso, Harvey è una memoria, lì, sempre pronta a ricordare che tutto si può fare basta volerlo. Se non c’è una storia dove puoi essere il protagonista bene scrivi tu la tua storia! Harvey è un cane ma vive in un mondo di gatti, sognava di essere il protagonista di un libro illustrato. Così ogni mattina leggeva gli annunci di lavoro segnava gli indirizzi dei luoghi dei provini o dei Centri di Collocamento e vi si recava ma mai, mai che per un gatto lui fosse all’altezza della parte. I gatti erano difficili da accontentare. O troppo grande o troppo piccolo, o spaventoso o poco spaventoso, poco super quando l’attesa era di un eroe. Harvey non era mai adatto al ruolo. I gatti si prendevano gioco di lui. Fu così che Harvey cominciò a scrivere e disegnare la sua storia. Una storia tutta per sé, su misura, come un cappotto.

Quando la fiducia in sé stessi viene meno, Harvey è un vero toccasana, divertente, tenero, infaticabile. È lì a dirci che possiamo aspettare una vita il nostro destino. Oppure scriverlo ed esserne i veri ed unici protagonisti. Anche se cani in un mondo di gatti.

 

Harvey
Scritto e illustrato da Benjamin Baker
Traduzione di Giulia Bellini e Valentina Mai
Collana Illustrati
Edito Kite Edizioni
Euro: 14
Età di lettura: dai 10 anni


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