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Haute Couture: i migliori look visti in passerella a Parigi

Alessandra Cesana
25 Gennaio 2019

Si è appena conclusa la Paris Haute Couture Week, che ha portato in passerella le collezioni primavera-estate 2019 in uno straordinario susseguirsi di abiti da sogno, nuove tendenze e materiali preziosi.

Gli abiti andati in scena a Parigi (che presto vedremo sui red carpet più glamour, dai Bafta agli Oscar) hanno stregato il mondo intero per un mix irresistibile di eleganza, preziosità e originalità. Ad aprire le danze i look di Schiaparelli, animati da petali, stelle, organza e stampe caleidoscopiche, che hanno portato in scena due ricordi legati all’infanzia di Elsa: gli astri e i fiori. Questi ultimi hanno caratterizzato anche il défilé di Valentino: una visione tutta nuova dell’Alta Moda firmata Pierpaolo Piccioli, talmente ricca di poesia e bellezza da far commuovere, fra le tante, anche Céline Dion.

Anche l’italianità è emersa da protagonista nella Ville Lumière, grazie agli abiti firmati Giorgio Armani Privé: trionfano in passerella le tonalità decise dei look Haute Couture a base di lacche rosse, blu e nere e dalle silhouette rigorose e geometriche, con contaminazioni provenienti dall’Oriente e dagli Anni Venti.
Ancora una volta il défilé di Christian Dior si trasforma in un vero e proprio spettacolo, animando il tendone da circo allestito per l’occasione con abiti a palloncino ispirati a Pierrot: ogni capo guarda al mondo tanto caro a Monsieur Dior. È invece nel giardino della villa con piscina ricreata al Grand Palais che sfila la collezione Haute Couture di Chanel, tra preziosi creazioni e un velo di malinconia – per l’assenza di Karl Lagerfeld. Ed è proprio la fine dello show che lascia tutti senza fiato: la top Vittoria Ceretti in veste di sposa suis generis, con lungo velo di cristalli e costume da bagno.

Uno dei best look Haute Couture andati in scena a Parigi, a riprova che l’Alta Moda non è fatta solo di abiti principeschi ma è una condizione generale che travolge (quasi) qualsiasi capo. Come i numerosi tailleur giacca pantalone rivisitati in chiave Couture, le mini tutine e i mini dress che hanno calcato le passerelle di Jean Paul Gaultier, Elie Saab e, con il debutto di Oliver Rousteing, di Balmain.

Sfoglia la gallery per vedere i best look Haute Couture che hanno reso glamour la Ville Lumière a colpi di tulle, organza, lustrini e paillettes:

  • Vittoria Ceretti è la sposa secondo Chanel, in costume tempestato di cristalli a bordo piscina

  • Un abito dai volumi insoliti, interamente ricoperto di petali lilla e rossi, calca la passerella di Schiaparelli

  • Maria Grazia Chiuri per Dior rivisita, con minidress in organza, l’abito tipico del clown

  • Dalla sovrapposizione di volant prende vita il maxi abito disegnato da Pierpaolo Piccioli per Valentino

  • La collezione Giorgio Armani Privé gioca su tre semplici tinte e si ispira agli anni Venti e all’Oriente, per un’eleganza assoluta, ma senza orpelli

  • Corona di perle, pizzo e contrasto fra bianco e nero. Kaia Gerber è la regina dell’Haute Couture di Clare Waight Keller per Givenchy

  • Gli abiti Viktor & Rolf: favolosi e ultra voluminosi

  • Anche questa volta Giambattista Valli si riconferma il re del tulle

  • Alexander Vauthier apre il defilé con un abito molto molto mini, ma preziosissimo

  • Per Iris Van Herpen gli abiti diventano delle sculture da indossare

  • L’abito da red carpet di Elie Saab si colora delicatamente con l’effetto tie dye

  • Oliver Rousteing gioca sul minimalismo avveniristico con look total white abbinati vistosi binocoli

  • Jean Paul Gaultier rivisita il classico tailleur giacca e pantalone grazie a dettagli e volumi realizzati da sapienti sarti

  • Cangiante e iridescente, l’abito di Zuhair Murad sembra abbracciare il corpo femminile

  • In contrasto con gli abiti principeschi, Alberta Ferretti Limited Edition punta sul binomio leggerezza assoluta e trasparenze iper femminili



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