Sport

Hit parade dei peggiori: Milan, Dybala e Var

Riccardo Signori
18 dicembre 2017

Nikola Kalinic

Classifica settimanale dei peggiori in campo: Milan, Donnarumma e Dybala, infine il Var (o chi lo usa male).

Milan in testa alla hit parade delle figuracce. Non parliamo soltanto della disfatta sul campo del Verona, ma pure su tutto quanto riguarda il fuori campo: il caso Donnarumma gestito male dal giocatore, molto peggio da procuratore e club. Il portierone è stato messo alla porta dai suoi tifosi, ma l’incauta gestione del procuratore e la difficoltà della società di mettersi a difesa di un patrimonio calcistico, e finanziario, autorizzano il pollice verso. Povero Milan, in quali mani è capitato! E se il signor Li facesse un giretto in Italia e mettesse in riga anche i dirigenti? Mettere in riga non vuol dire licenziare. Semmai a fine anno andranno fatte valutazioni.

Ma così il Milan non può continuare. Neppure sul campo: “il grinta” Gattuso ci ha messo impegno e dedizione, ma forse è ancora un po’ leggerino come allenatore. Sbaglia lui come hanno sbagliato altri in precedenza. Però valeva la pena cambiare allenatore?  Qui le colpe vanno tutte sulle spalle di giocatori che hanno poca fame e meno qualità calcistiche. Eppure anche al più critico dei critici veniva impensabile vedere Biglia, Bonucci, Kalinic (sembra il cugino mal riuscito di quello che giocava a Firenze) e Andrè Silva rimediare magre da calciatori di terza serie. Gli altri mostrano i limiti, che sono tanti ma non imprevisti (Kessiè, Suso, Calhanoglu ecc…) e non vale nasconderli (leggi Gattuso) parlandone bene. Ma i cosiddetti big, anche per il costo (Bonucci e Silva) dovrebbero andare in giro in occhiali scuri per non mostrar il viso rosso.

Se, poi, diamo un’occhiata alla classifica non c’è da stare tranquilli: il Milan ha solo 10 punti in più sulla quart’ultima del campionato. L’ipotesi di guardarsi dietro, per evitare qualche incubo, comincia ad essere fondata. Rispetto al passato la squadra dell’anno scorso e quella di quest’anno sono forse le peggiori degli ultimi 40 anni.

Pavel Nedved

Nella hit parade dei peggiori entra pure Paulo Dybala, che poteva cavarsela se avesse capito che non si deve farsi attendere per mesi. Attendere Dybala significa vederlo numero uno in certe giocate, magari con qualche gol in più nei piedi. Pavel Nedved ha spiegato che bisogna fare vita da atleta, occorre applicazione totale e determinazione: sperando di farsi ascoltare. Se i dirigenti della Juve parlano in pubblico, non è un caso o una sorta di distrazione diplomatica. Dybala bacchettato, Dybala avvisato. Nella partita di Bologna ha mostrato una faccia diversa, almeno nell’impegno. Ma ci sta mettendo troppo: un giocatore della sua classe doveva risolvere il proprio caso quasi senza farsene accorgere da pubblico e tifosi. Così non è stato: oggi siamo al 5 nella pagella dei protagonisti, ma sta risalendo dal 4.

Infine il Var che, recentemente, ha fatto imbufalire i tifosi della Lazio, in questo week end ha messo dubbi a quelli del Cagliari e del Sassuolo. E non solo. La diabolica macchina della verità ogni tanto ci fa tornare a vecchi tempi delle diatribe da moviola. Però stavolta la colpa è tutta degli arbitri, non certo di altri protagonisti. Devono imparare a usare meglio e con più credibilità il mezzo. Non è possibile che il pubblico-tifoso torni a parlare di favoritismi nei confronti di una squadra o di un’altra. Quindi gli arbitri aguzzino gli occhi e non si addormentino: soprattutto quelli  in campo, amanti del protagonismo.

Nikola Kalinic e Pavel Nedved


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