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I 10 best moments di Alessandra Facchinetti da Tod’s

Martina D'Amelio
7 Maggio 2016

FASHION-ITALY-TODS-PEOPLE

Alessandra Facchinetti ha lasciato il ruolo di designer da Tod’s dopo 3 anni: un tempo piccolo, se paragonato al grande apporto creativo. Ripercorriamo i suoi momenti migliori nella label dei Della Valle, tra abiti che prima non c’erano e spunti artistici.

Una lunga carriera nella moda – dalla laurea alla Marangoni di Milano ai 7 anni da Miu Miu, poi da Gucci e Moncler, fino ad essere scelta come successore di Valentino nel 2007 dopo il suo ritiro, anche se solo per un anno, e come anima di Pinko Uniqueness nel 2011 – culminata con la nomina a direttore creativo delle linee femminili di Tod’s. Correva il febbraio del 2013 quando gli imprenditori scelsero proprio lei per un compito delicato: creare dal nulla una collezione di abbigliamento per un marchio che fino ad allora si era concentrato sugli accessori. E proprio da questi ultimi la designer è partita, rinnovandoli – suo il merito della creazione di it bags come la Cape, la D-cube, la Double T e la Wave, oltre che quello delle vesti contemporanee del classico Gommino – e abbinandoli a un total look sofisticato, raffinato, mai urlato e dalla qualità rigorosamente made in Italy.

In attesa di vedere in quali altri progetti verrà coinvolta questa talentuosa designer nostrana (nata a Bergamo nel 1972 e figlia di Roby Facchinetti dei Pooh) e che direzione prenderà il marchio Tod’s da oggi in poi, abbiamo scelto 10 best moments della sua carriera, a partire dalla sua prima, attesissima sfilata per arrivare a quella dello scorso febbraio (l’ultima?).



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