Fotografia

I capitomboli di Sandro Giordano a Milano

Chiara Di Leva
28 febbraio 2018

_SOBRIA, model: Adelaide Di Bitonto, 50×50 cm, Roma 2014, edizione AP1/2

Anche Milano, dopo Torino, Belgio, Olanda, Francia, Germania, Stati Uniti, Spagna e Canada, ha subito il fascino pop-tragic delle fotografie di Sandro Giordano, alias Remmidemmi. Presso il nuovo spazio dedicato all’arte Interface HUB/ART, l’artista romano espone la sua visione della società contemporanea, attraverso una rassegna curata da Greta Zuccali di 26 fotogrammi, vere e proprie brevi storie del capitombolo.

Con il fortunato progetto fotografico _IN EXTREMIS (bodies with no regrets) incominciato nel 2013, un po’ per caso, Sandro Giordano immortala quel momento di black out della mente e del corpo, l’apice del malessere provocato dall’accumulo compulsivo di oggetti e superficialità imposto dalla società consumistica. Lo schianto immortalato dai fotogrammi di Giordano è la conseguenza di una realtà fittizia, costituita da oggetti e vestiti che plasmando il corpo ne soffocano la vera identità, provocando una vertigine che costringe il corpo a mettersi a nudo, faccia a terra, e così facendo a mostrare la sua vera umanità.

_RED RIDING HOOD: chapter II, model: Adelaide Di Bitonto, 50×50 cm, Morlupo 2015, edizione 1/10

I corpi senza faccia, protagonisti degli scatti si lasciano andare, stremati, cadendo come impigliati in una rete, sgraziati, buffi e scomposti, rivelando la loro goffaggine.

La scenografia sempre diversa, curata in ogni minimo dettaglio, prende spunto dalla vita quotidiana: ogni azione arricchita da elementi di fantasia, si trasforma sotto l’occhio morboso dell’obiettivo fotografico in un’occasione di catarsi ironica sulla fragile condizione dell’uomo moderno. L’attenzione risiede nel particolare: Una bottiglia di Jack Daniel, un telefonino, degli acquisti, delle parrucche, sono alcuni dei dettagli dai colori pop che Sandro Giordano fa stringere nelle mani dei suoi personaggi. Al contrario dei quadri rinascimentali la vera essenza del soggetto sta nel corpo, mentre il dettaglio che richiama l’occhio dello spettatore è l’elemento pittoresco che ne causa la caduta.

_MYLOVELYBOY, model: Adelaide Di Bitonto, 80×80 cm, Roma 2015, edizione 10/10

E un mondo in caduta libera, quello racchiuso in questi fotogrammi, un richiamo alle comiche cadute di Charlie Chaplin, alla goffaggine di Stanlio e Olio, alla drammaticità della realtà alla quale siamo esposti. Senza morale, le sue fotografie sono uno sguardo ironico sul mondo dominato dall’apparenza e dalle immagini stereotipate, il cui solo scopo è la risata, sana e liberatoria come celebrazione dell’imperfezione che ci è propria dell’essere umano.

 

Sandro Giordano. _IN EXTREMIS (bodies with no regret)
9 febbraio 2018 – 8 aprile 2018

Interface HUB/ART
Via Privata Passo Pordoi 7/3, Milano
Orari: dal lunedi al venerdi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18; sabato e domenica su appuntamento


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