Sport

I cinque motociclisti da tenere d’occhio nel campionato di Superbike

Alessandro Cassaghi
21 Ottobre 2019

I campioni del motociclismo non sono solo quelli che corrono nella MotoGP come Valentino Rossi o Marc Marquez. Ci sono infatti centauri che sfrecciano a 300 all’ora anche in Superbike, un altro dei campionati più amati dai fan dei bolidi su due ruote. Il mondiale terminerà a breve, tra il 24 e il 26 ottobre, e siamo tutti curiosi di sapere come si classificheranno i centauri più promettenti. Nell’attesa, scopriamo insieme quali sono i cinque assi della Superbike da tenere d’occhio ora.

Jonathan Rea, il campionissimo della Superbike. Se volete sapere chi ha vinto il maggior numero di vittorie, chi ha raggiunto il maggior numero di podi e il maggior numero di giri veloci in gara, siete fortunati perché dovete ricordarvi un solo nome: Jonathan Rea! Classe 1987, il centauro britannico vola come il fulmine, per questo è cinque volte campione del mondo della Superbike, essendosi già messo al collo l’ennesimo oro prima ancora della fine di questo mondiale. Lontano dalla pista, Rea è un bravo papà, di Jake e Tyler, e marito affettuoso di Tatiana.

Alvaro Bautista, il veterano delle due ruote ma novellino della Superbike. Diciassette anni di MotoGP alle spalle sono tanti, per chiunque. Ma Alvaro Bautista quest’anno aveva voglia… di cambiare aria! E ha voluto mettersi alla prova con una classe inferiore, ma comunque spettacolare, la Superbike. I risultati? Ottimi, contando che ha chiuso con il secondo posto in campionato. Sposato con la modella venezuelana supersportiva Grace Barroso, i due si sono conosciuti proprio durante una gara disputata nel paese sudamericano. Grace è anche un’aspirante attrice, oltre ad aver studiato marketing.

Alex Lowes: il campione “umano”. Terzo in classifica generale della Superbike, Alex Lowes non è la “macchina da pista” che tutti credono. Anzi. Il centauro in un’intervista ha fatto intuire tutta la sua sensibilità parlando dei suoi problemi e i suoi timori, a partire dall’incredibile stress che vive ad ogni competizione. Per fortuna, un altro sport lo ha salvato, il golf: “Nel 2012 uno psicologo sportivo mi disse ‘Stare tre ore sul green ti servirà a calmare la mente’: aveva ragione. Finalmente riesco a separare il lavoro dalla vita privata”. Un semplice hobby per cui Lowes si è dimostrato inaspettatamente portato: pensate che ad un torneo con cento iscritti, è arrivato terzo. Diventerà un campione anche in questo?

Il nuovo che avanza: Toprak Razgatlıoğlu. Se chiedete a chiunque nei paddok della Superbike, di certo vi dirà il nome di Toprak Razgatlıoğlu come futura promessa del motociclismo. 23 anni appena compiuti, ha iniziato a correre sulle mini moto fin da quando ne aveva cinque. E ha bruciato le tappe, arrivando a vincere l’europeo Superstock 600 nel 2015 e a firmare poi per la Turkish Puccetti Racing, squadra italiana. Lavorare con i nostri connazionali, per Toprak è speciale, lo ha sempre detto: “Dopo cinque anni questa scuderia è diventata la mia famiglia. Devo migliorare la lingua, però: so dire solo ‘Ciao a tutti’”.

Michael Ruben Rinaldi: il giovane italiano della Superbike. Anche lui con un talento immenso, a 23 anni Michael Ruben Rinaldi è il giovane italiano di cui sentiremo di certo parlare. Un amore sconfinato per le due ruote, il suo – pensate che la prima mini moto gliela regalò il padre quando aveva solo 4 anni – che porta direttamente sui suoi profili social. Su Instagram pubblica solo la vita “da pista”, perché “Non tutte le persone hanno la possibilità di sapere cosa succede dietro le quinte del campionato, e quindi per me è bello far vedere agli appassionati i retroscena». E, a differenza dei suoi coetanei, non ha voglia di sbandierare sui social la sua vita: “Di quella posto, se non niente, veramente poco”, ha detto a Nòva100.

 

 



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