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I super poteri della canapa. Pregi e pochi difetti di questa popolare pianta


20 Aprile 2020

Olio di canapa, olio di cannabis, fioriture e CBD. Tutte parole sempre più familiari e di cui sentiamo parlare in particolar modo negli ultimi anni. Termini che spesso nascondono aspetti sconosciuti, molto diversi tra loro e che di certo sarebbe bene conoscere. Infatti anche se la cannabis “legale” non comporta effetti collaterali importanti o degni di nota è senz’altro opportuno per il consumatore conoscerli bene al fine di fare la scelta migliore al momento dell’eventuale acquisto.

 

Perché la canapa è una pianta così straordinaria?

Tutti noi conosciamo, chi per un motivo, chi per un altro, la leggendaria storia della canapa. Una pianta che fin dalla notte dei tempi è stata impiegata ed utilizzata per numerosi fini. Dall’industria tessile a quella alimentare passando addirittura per il settore automobilistico, la canapa è stata ed è utilizzata per svariati motivi. Coltivata in mezzo mondo essa cambia aspetto e impiego a seconda della propria specie botanica, del clima e naturalmente della cultura locale che può avere diversi interessi in termini di produzione. Ed è proprio per la sua versatilità che la canapa si rivela anche nella contemporaneità una pianta straordinaria, unica soprattutto per le sue proprietà alternative, del tutto legali, che possiamo sintetizzare in una sigla:CBD.
Il CBD come molti già sapranno sta per cannabidiolo. 100% naturale, si estrae dalla canapa e a differenza di un’altra sigla sempre molto conosciuta in tema di canapa, il THC che sta per tetraidrocannabinolo, il CBD può essere impiegato ed utilizzato per vari fini e soprattutto senza avere controindicazioni o effetti collaterali.

 

Olio di canapa. Un termine che trae in inganno

Olio di canapa e olio di CBD. Con questi termini è facilissimo confondersi, è chiaro, ma occorre sapere che si tratta di due cose diverse tra loro. Entrambi sono molto utilizzati ed entrambi sono ricavati dalla canapa. Il primo però è un olio che per alcuni versi è come tutti gli oli vegetali. Viene estratto dai semi di canapa i quali, come gli altri semi di altre piante, sono un vero e proprio concentrato di grassi. Si tratta però di grassi speciali, ricchi di nutrienti e proprietà. Per questo motivo l’olio di canapa viene utilizzato principalmente nel settore dell’healthy-food e in quello del beauty. L’olio di canapa viene lavorato ed estratto ad hoc per lo specifico settore di destinazione, motivo per cui vengono adottati processi di estrazione e strategie specifiche al fine di non perdere le preziose proprietà. In questo modo si ottiene un altissima funzione antiossidante e un bassissimo livello di grassi saturi. E non c’è da stupirsi quindi se l’olio di canapa viene usato come un qualsiasi olio estetico per il corpo o come un integratore piuttosto che come un comune olio da cucina.

 

Olio di CBD. Tutta un’altra storia

Quando si parla di olio di CBD la storia cambia completamente. Esso viene estratto sempre dalla canapa, ma con metodi e con dei criteri diversi, così come sono diversi gli utilizzi a cui questo olio è destinato. Ma partiamo dalla metodologia di estrazione. L’olio di CBD non è un olio estratto da semi, ma si tratta invece di un estratto resinoso e oleoso di cannabidiolo. Si estrae dalle ricche e resinose infiorescenze, ma non è affatto raro includere anche foglie e rami e il fusto stesso della pianta. A questo punto la domanda sorge più che spontanea e naturale: e il THC? Per chi non lo sapesse il THC è quella sigla che sta per tetraidrocannabinolo e che a differenza del CBD ha più o meno forti proprietà psico-attive. Riducendo questo concetto ad una frase è quindi possibile dire che il THC è quella sostanza che “sballa” mentre il CBD viene utilizzato per applicazioni alternative alla medicina ufficiale. Applicazioni inerenti però a situazioni prettamente ed esclusivamente fisiche e mai psico-fisiche. Per questo motivo l’olio di CBD viene descritto come un potente antinfiammatorio, un rilassante muscolare utile per aiutare nelle terapie contro l’ansia o la depressione, così come anche per l’epilessia e il trattamento delle convulsioni.

 

La canapa che piace a tutti

E’ chiaro che se la canapa dopo secoli di storia continua ad avere un certo successo un motivo ci sarà. Con un olio potente come un super food, con estratti di CBD curativi ed antidepressivi e soprattutto senza effetti collaterali, la canapa piace proprio a tutti.
Un valore aggiunto quello delle lavorazioni contemporanee è quello che non dimentica mai l’importanza della coltivazione e della diversità biologica di questa pianta. Del resto sarebbe paradossale utilizzare prodotti chimici per rendere diverse proprietà che per loro natura sono già perfette così.