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Il bosco firmato Gucci prende forma a Milano

Martina D'Amelio
28 Ottobre 2019

Marco Bizzarri, Carlo Capasa e Beppe Sala, giardinieri per un giorno.

Detto, fatto. A Milano sfilano alberi: Gucci compensa le emissioni di CO2 del defilé primavera-estate 2020 piantando i suoi primi 200 arbusti.

Sono infatti 2000 quelli necessari per estinguere il debito sostenibile – in tutti i sensi – della Maison. Il luogo prescelto per la nascita del primo bosco firmato Gucci è l’interno del (poco glamour, diciamocelo) Parco Nord di Milano. L’attività di piantagione è stata svolta in collaborazione con gli esperti ambientali di Reteclima e si inserisce nel più ampio progetto ForestaMI e nel Protocollo forestazione italiana per il miglioramento della qualità del territorio nazionale e la mitigazione climatica. E il tutto è avvenuto alla presenza del ceo di Gucci Marco Bizzarri, del presidente di Cnmi Carlo Capasa e del sindaco di Milano Beppe Sala, giardinieri per un giorno.

L’iniziativa ecologica rientra nel piano globale Gucci Changemakers, che da quest’anno focalizza l’attenzione su quattro categorie: ambiente, rifugiati e senza tetto, uguaglianza ed educazione. Un solo trend invec, quello di una moda più sostenibile a 360 gradi, lanciato proprio da Gucci ormai parecchi anni fa con l’abolizione dell’utilizzo delle pellicce e proseguito in tempi recenti con la trasformazione della filiera in carbon neutral, di cui è testimonianza concreta la sfilata SS20. Una scelta intrapresa anche da altri marchi del lusso per fermare il cambiamento climatico globale, da Gabriela Hearst a Dior a Burberry. Ma quello di Gucci è un impegno sulla sostenibilità di lungo periodo tra i più forti: basti pensare all’istituzione del conto annuale Environmental Pro-fit and Loss (EP&L), indispensabile per misurare i progressi compiuti e monitorare con trasparenza l’impatto ambientale della produzione del marchio Kering. I risultati parlano chiaro: -16% dell’impatto globale.

Un’immagine della sfilata Gucci SS20

E ora il griffatissimo bosco in città, che una volta ultimato compenserà totalmente le emissioni di CO2 del fashion show spring-summer 2020 dello scorso settembre. “Il tempo per i discorsi sull’ecologia e sulle prospettive del pianeta è scaduto. Noi abbiamo scelto l’azione. Concreta. Immediata. Per questo motivo l’azienda, insieme alla sua filiera, è già diventata carbon neutral”, ha sottolineato Bizzarri in occasione dell’innesto. E ha proseguito: “C’erano 2mila persone al fashion show nel nostro hub di via Mecenate e tutti insieme pianteremo alla fine del progetto altrettanti alberi, uno per ogni ospite”.

Dal canto suo, Giuseppe Sala su Facebook ha commentato: “Oggi al Parco Nord abbiamo messo a dimora i primi 200 dei duemila alberi donati da Gucci, con la collaborazione dell’associazione Rete Clima, impegnata a neutralizzare le emissioni di CO2 attraverso la forestazione urbana. Gli alberi e gli arbusti che abbiamo piantato faranno parte di un meraviglioso bosco autoctono, a disposizione di tutti i cittadini. L’impegno di Gucci in questo progetto, molto positivo e concreto, dimostra che le aziende stanno cambiando sensibilità rispetto al tema dell’ambiente. E iniziative come queste possono aprire la strada a un nuovo modo di intendere la collaborazione tra pubblico e privato“.

Il sostenibile prezzo da pagare per essere sempre in prima fila.