News

Il calendario della Nyfw è salvo grazie a Tom Ford

Martina D'Amelio
26 Luglio 2019

Kaia Gerber sulla passerella di Tom Ford SS19

La settimana della moda newyorchese dedicata alle collezioni donna primavera-estate 2020 si aprirà il 6 settembre e chiuderà i battenti l’11 settembre. E stando al calendario diramato dal Cfda, sarà migliore delle ultime. Tutto merito del nuovo Presidente.

Proprio Tom Ford, designato come successore di Diane Von Fürstenberg a capo del Council of fashion designers of America, ha deciso di accorciare la NYFW nella speranza di attirare maggiormente il pubblico internazionale. Ora, ecco che si delineano i primi risultati del suo lavoro: pubblicato proprio in questi giorni, lo schedule provvisorio della prossima edizione della manifestazione parla chiaro: 5 giorni che si presagiscono migliori rispetto allo scarno passato.

Si parte ufficialmente il 6 settembre con 3 sfilate, Telfar, Tomo Koizumi (enfant prodige giapponese della scorsa edizione) e, il primo big, Jeremy Scott – e questa è già una buona notizia. Da sabato 7, saranno 13 sfilate al giorno a susseguirsi, mischiando nomi emergenti e semisconosciuti ai brand affermati: che sono davvero più del solito, considerato che figurano non solo lo stesso Ford, ma anche Tory Burch, Oscar de la Renta, Proenza Schouler e Ralph Lauren (il 7 sera). Tra i protagonisti ci saranno anche The Row, Oscar de la Renta, Coach 1941, Anna Sui, Christian Siriano, Jason WuGabriela Hearst, Prabal Gurung, Zimmermann, Brandon Maxwell, Longchamp e, in chiusura, Michael Kors e Marc Jacobs. Senza contare la chicca di quest’edizione della Nyfw: il coming back home di Tommy Hilfiger, che si appresta a svelare la sua collezione see now-buy now realizzata a 4 mani con la star Zendaya l’8 settembre. I nomi assenti? Davvero pochi: Rodarte, Opening Ceremony e Rag & Bone.

Se dovesse essere confermato, il calendario della prossima New York Fashion Week risulterebbe quasi sorprendente. E il merito, non c’è dubbio, è tutto del patriottico stilista americano. “Sono entusiasta di questa solida line-up che celebra la creatività statunitense“, ha sottolineato Steven Kolb, ceo del Cfda. E noi non possiamo che concordare.



Potrebbe interessarti anche