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Il Coronavirus allunga i tempi dei saloni dell’orologeria

Martina D'Amelio
5 Marzo 2020

Le lancette si fermano, causa Coronavirus. I saloni dell’orologeria, protagonisti della primavera, rivedono le loro tempistiche per far fronte all’emergenza.

A causa dell’epidemia, infatti, il Salone internazionale dell’alta orologeria di Ginevra, Watches & Wonders (Sihh), ha deciso di saltare l’appuntamento previsto dal 25 al 29 aprile. “Alla luce degli ultimi sviluppi relativi alla diffusione mondiale del Covid-19 è responsabilità della Fhh anticipare i rischi che i viaggi e i grandi raduni internazionali potrebbero generare nelle prossime settimane”, ha dichiarato la Fondazione dell’alta orologeria. E ha fatto sapere che sta già lavorando ai preparativi per l’edizione del 2021. I grandi player del gruppo Richemont, protagonisti del salone, oltre ai brand indipendenti, dovranno quindi attendere per mostrarsi al pubblico di addetti ai lavori.

Una scelta dipesa dal crescente numero di casi di Covid-19 segnalati a Berna: il governo federale svizzero ha ordinato l’annullamento di tutte le manifestazioni con più di mille persone. Il divieto entra in vigore immediatamente e vige almeno fino al 15 marzo 2020. E infatti altre realtà si apprestano a seguirlo.

Il triste destino è infatti condiviso anche da Baselworld: la fiera di riferimento del settore, che vede scendere in campo annualmente espositori del calibro di Rolex, Patek Philippe, ZenithHublot e Tag Heuer, non si terrà più dal 30 aprile al 5 maggio 2020, ma slitterà direttamente all’anno prossimo. L’edizione 2021 verrà anticipata a gennaio, e sono già state decise le date: dal 28 gennaio al 2 febbraio 2021. “Abbiamo trovato una soluzione che consente all’industria e ai nostri clienti di evitare di perdere un anno intero e di ripristinare i loro calendari a inizio anno: un momento favorevole per presentare nuovi prodotti e prendere gli ordini. Oltre che tempo, in questo stato di emergenza”, hanno spiegato i vertici.

C’è anche chi fa di testa propria. La prima edizione dei Geneva Watch days è in agenda dal 26 al 29 aprile, nonostante la cancellazione delle altre manifestazioni internazionali dell’orologeria. Una fiera indipendente voluta da Lvmh che si svolgerà in diversi hotel di lusso della città, dove ciascun brand presenterà le proprie collezioni.

La situazione internazionale non deve penalizzare i nostri clienti, molti dei quali vogliono conoscere i marchi e pianificare i loro acquisti in linea con le nuove innovazioni dell’orologeria”, ha dichiarato Jean-Cristophe Babin, ceo di Bulgari, brand nell’orbita del gruppo, sottolineando che le misure sanitarie raccomandate dalle autorità saranno garantite. I Watch days di Ginevra, oltre al marchio del serpente, riuniranno diverse importanti realtà orologiere come Girard-PerregauxGerald GentaUlysse NardinBreitlingMB&FDe Bethune Urwerk.

Decisioni importanti che gettano nel panico gli esperti di settore, ma che potrebbero anche rivelare risvolti positivi. La società che organizza Baselworld ad esempio, Mch group, ha anticipato che nelle prossime settimane verrà lanciato un rivoluzionario servizio digitale: la fiera si prepara, nelle intenzioni del ceo Bernd Stadlwieser, a diventare la più grande piattaforma di community al mondo del settore.

E se le disposizioni spaventano, resta più tempo per pensare a nuovi format d’esposizione e concept. Lo scopo: rafforzare le manifestazioni. E gli anticorpi.