News

Il Coronavirus ferma anche gli orologi

Martina D'Amelio
26 Marzo 2020

L’headquarter di Rolex in Svizzera

Dagli eventi di settore alle manifatture: il Covid-19 ferma il prezioso tempo dell’Haute Horlogerie, cuore della Svizzera.

A partire dai saloni dell’orologeria, solitamente protagonisti della primavera, che rivedono lo schedule per far fronte all’emergenza. Dopo la decisione del Salone internazionale dell’alta orologeria di Ginevra, Watches & Wonders (Sihh) di saltare l’appuntamento previsto dal 25 al 29 aprile, a cui ha fatto seguito quella di Baselworld (che non si terrà più dal 30 aprile al 5 maggio 2020, ma slitterà direttamente all’anno prossimo, dal 28 gennaio al 2 febbraio 2021), a capitolare ora sono anche i Geneva Watch Days, che slittano ad agosto. L’evento dedicato all’orologeria svizzera lanciato da diversi grandi marchi del lusso su iniziativa di Jean-Christophe Babin, ceo di Bulgari, in agenda per fine aprile, si svolgerà dal 26 al 29 agosto. Il comitato direttivo è stato costretto a rinviare la kermesse proprio a causa della rapida evoluzione della pandemia in Europa e nel resto del mondo. Le Maison come Breitling e Girard-Perregaux quindi esporranno negli hotel e nelle boutique di Ginevra in modalità see now buy now le loro creazioni, come da progetto iniziale, nei mesi estivi. E sarà l’unico appuntamento per gli appassionati e gli esperti di settore nel 2020 – almeno per ora: “si tratterà di un evento davvero internazionale, poiché con la scomparsa del Coronavirus in Paesi come la Cina o la Corea, potremmo alla fine attrarre anche un’importante fetta di clientela asiatica”, ha commentato ottimisticamente Babin.

Intanto, le lancette si fermano, anche per quanto riguarda la produzione orologiera. Le manifatture svizzere hanno sospeso quasi congiuntamente la produzione, per cercare di ridurre la diffusione del Covid-19. Se Patek Philippe è correntemente in stop per “mantenere la sicurezza, sperando di poter tornare alle nostre attività il più presto possibile”, spiegano dalla Maison, anche Rolex ha chiuso temporaneamente i siti produttivi di Ginevra, Bienne e Crissier. Anche Hublot, nell’orbita di Lvmh, ha seguito i suggerimenti del Consiglio Federale svizzero, “per la protezione del nostro personale, abbiamo deciso di chiudere il sito produttivo della nostra manifattura fino a nuovo ordine”, dichiarano. TAG Heuer è l’ultimo importante produttore di orologi a chiudere i suoi impianti di produzione in Svizzera, insieme a numerosi uffici regionali.

Gli unici a resistere al Covid-19, al momento, sono gli orologi di Swatch Group e Richemont. Per quanto tempo?

 

 

 



Potrebbe interessarti anche