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Il fascino inglese dei conservatory, cardine dell’architettura eco-sostenibile

Alessandra Buscemi
23 febbraio 2018

Il fascino inglese dei giardini d’inverno, conservatory, rivive il suo momento speciale, adibito a sala da pranzo, sala lettura, orangerie, sia tra la natura che in città. Le ampie superfici vetrate, sia per le pareti che per il tetto regalano magnifici panorami, consentono di godere appieno della luce naturale ma anche di poter creare una zona dedicata ad agrumi e altre piante specialmente per la stagione dal clima più rigido.

Il Giardino d’Inverno, conosciuto anche con il nome di serra solare o Wintergarten, è una costruzione realizzata prevalentemente in vetro che può avere differenti possibilità di utilizzo: giardino d’inverno o spazio polifunzionale da usare come ampliamento di ambienti casalinghi –veranda o solarium. Grazie solitamente all’ orientamento verso sud delle ampie superfici vetrate con le quali è realizzata, permette un’ottimale captazione delle radiazioni solari, che vengono assorbite ed introitate per contribuire attivamente al riscaldamento e all’illuminazione naturale dell’edificio stesso e di quelli ad essa annessi.

Quella delle conservatories è un’idea nata da un’esigenza concretizzatasi alla fine del sedicesimo secolo in Gran Bretagna, quando furono introdotti i limoni, ma che ebbe grande successo a partire dall’epoca vittoriana, quando si costruirono vere e proprie serre botaniche, elegantemente costruite in vetro e ferro, dove si poteva trascorrere anche il tempo dell’intrattenimento.

Lo stile è quello classico inglese, dal vittoriano al liberty, ma non mancano di sorprendere nel loro taglio minimalista, le cui forme e colori si inseriscono armoniosamente in ogni tipologia di spazio.

Il Giardino d’Inverno è riconosciuto come uno degli elementi cardine dell’architettura biocompatibile ed ecosostenibile, ossia di quell’architettura che considera prioritario l’equilibrio tra edificio e contesto naturale, e fondamentale la compatibilità tra uomo e costruzione, sia nel progetto che nei materiali utilizzati.

Nella progettazione di una serra Square Garden – azienda made in Italy specializzata nella progettazione e produzione di conservatories, nata all’inizio degli anni ’90 per il forte desiderio del suo fondatore di recuperare la migliore tradizione delle antiche serre vittoriane – sostiene che sia fondamentale dedicare un’attenzione particolare all’innovazione e ai materiali in chiave ecosostenibile. Luce e calore sono due energie preziose da cui l’uomo deve attingere per il proprio benessere. Nasce così il concetto di “serra bioclimatica” ad alta efficienza energetica, con la possibilità di utilizzare in copertura vetri fotovoltaici che, oltre ad ottimizzare la produzione di energia elettrica, ombreggiano e riducono l’irraggiamento solare all’interno della serra.


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