Leggere insieme

Il libro di Bullerby

Marina Petruzio
12 agosto 2018

Tra il 1946 e il 1952 Astrid Lindgren, indimenticabile autrice di Pippi Calzelunghe e innumerevoli altri bambini della letteratura dell’infanzia, scrive tre libri che hanno come protagonisti i bambini di Bullerby e che oggi Salani Editore riporta in libreria in un’unica raccolta dal titolo: Il libro di Bullerby che contiene appunto: Tutti noi bambini di Bullerby, Altre storie su noi bambini di Bullerby, A Bullerby ci si diverte e basta.

Bullerby tradotto dallo svedese suona così: Borgo Baccano, un piccolissimo borgo dove vivono sei bambini: Lisa e Lasse e Bosse e Olle e Britta e Anna. Lisa è la voce narrante del loro quotidiano, della loro infanzia, lo sguardo di una settenne che va per gli otto su quel piccolo mondo e la comunità che ci vive. La immagini contare sulle dita mentre elenca i nomi dei suoi compagni di gioco e di vita legandoli con una e di congiunzione quasi fossero, tutti assieme, un’unica cosa. Lisa e Lasse e Bosse sono fratelli, così come Britta e Anna, mentre Olle è unico – ma solo fin quasi alla fine del secondo libro quando arriva la piccola, rossa e rugosa, Kerstin -, e ha un cane, Svipp, tutto per sé, mentre Britta e Anna hanno un nonno con gli occhi malati che non può più leggere. È il loro nonno paterno ma a Bullerby tutti lo chiamano nonno, perchè e l’unico nonno che c’è. Invece di mamme e papà ce ne sono diversi. Bullerby è un piccolissimo borgo di sei bambini e tre cascine: Cascina di mezzo, Cascina Nord e Cascina Sud. Cascina di mezzo e Cascina Sud sono così vicine che Lasse e Bosse per andare da Olle passano direttamente dal tiglio che vi è cresciuto in mezzo e i cui rami arrivano proprio all’altezza della finestre dei bambini. Mentre tra Cascina di mezzo e Cascina Nord corre un lungo filo, da finestra a finestra, da Lisa a Britta e Anna, sul quale scorre una piccola scatola da sigari, scrigno di messaggi segreti e missive tra bambine o principesse. Le avventure sono, come dovrebbe essere nell’infanzia, quotidiane e riguardano la vita di tutti i giorni, con la scuola e tutto il resto, la comunità di umani e animali, le attività che coinvolgono anche i bambini e il facciamo che dei giochi sempre fuori, immersi in un intorno mutevole e malleabile a proprio piacimento. Ecco, se non fosse per la tanta strada per andare a scuola nel borgo di Storby, ovvero Borgo Grande, che Bullerby è troppo piccolo e poco abitato per avere anche la scuola, una maestra di Stoccolma che vive in un piccolo appartamento proprio sopra l’aula dove insegna e ventitré bambini, i canti e i racconti legati alla scuola, si potrebbe pensare che a Bullerby ci si diverte e basta!

Titolo del terzo libro e affermazione sicura di Lisa. Non vi è dubbio, la vita a Bullerby – con tutto il chiasso che possono fare sei bambini intenti a vivere e crescere – non può essere altro che divertente e libera. A Bullerby si possono fare cose come dormire nel fienile, anche se di abitudine vi dormono i vagabondi. Chissà com’è essere dei veri vagabondi? Certo i bambini nel fienile della Cascina di mezzo e le bambine nel fienile della Cascina Nord – che anche le bambine hanno il diritto di divertirsi! Una coperta a testa, quelle grandi dei cavalli per avvolgersi completamente che in autunno fa freddo e del morbido e fragrante pane fatto in casa e imburrato per bene per l’occasione.

E la promessa di poter comperare, al mattino, del latte caldo dalla mamma, proprio come fanno i vagabondi di passaggio! Chiaro è che la notte non può passare senza uno scherzo, una marachella, uno spavento da gelare il sangue nelle vene se i maschi dormono da una parte e le femmine dall’altra! O come quella notte in cui decisero di andare tutti – E perché non dovremmo venirci, se posso chiederlo? Ha detto Britta – a vedere lo spiritello delle acque che generalmente nelle notti di primavera sembra vada matto per suonare il suo violino seduto su un masso in mezzo al torrente Videbäcken. Che avventura emozionante! Certo, forse tutto quel batticuore, svegliarsi, scendere le scale più scricchiolanti del solito, uscire nella notte senza permesso e entrare nel bosco così diverso da quando è giorno! Con il cuore che batteva così forte per poi…poi vedere Lasse e non lo spiritello delle acque prendersi gioco di tutti, ridendo a crepapelle tutto nudo sul masso in mezzo al lago!

È così, nel susseguirsi dei riti delle stagioni, preparare i biscotti allo zenzero per Natale, pescare i gamberi nel lago e festeggiare la mezza estate, gli scherzi nel giorno della Pasqua, sembra di vivere proprio a Bullerby e si potrebbe rimanere delusi guardando fuori dalla propria funesta!

 

 

Il libro di Bullerby
testi di Astrid Lindgren
illustrazioni di Ingrid Vang Nyman
tradotto da Laura Cangemi
edito Salani Editore
euro 14,90
età di lettura: dagli 8 anni


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