Leggere insieme

Il meraviglioso mondo di Alice

Marina Petruzio
13 dicembre 2015

Layout 1

Da Lapis, esce per i 150 anni di Alice Il meraviglioso mondo di Alice, raccontato da Silvia Roncaglia e illustrato da David Pintor.

Non il solito o un altro Alice nel paese delle meraviglie, ma un diverso Alice nel paese delle meraviglie: Silvia Roncaglia lo rende differente, fluido e divertente grazie al particolare linguaggio usato.

Una bella storia, un meraviglioso sogno o un’avventura mirabolante, saranno sempre amati da tutti i bambini in ogni epoca, immutati nel loro immaginifico mondo mentre loro, i bambini, cambiano, cambia l’educazione, le abitudini, il lessico. Il linguaggio muta nel tempo attraverso le epoche in modo radicale e a volte velocissimo. E Silvia Roncaglia, oggi come allora, gioca con la lingua. Stravolgimenti, bisticci, giochi di parole attraverso dialoghi surreali attorno ad una sola parola: è seccante una lezione di storia, una seccatura essere sempre interrotti, una seccatura quella che si auguravano per asciugarsi, ma tutte queste seccature non li avevano asciugati neppure di una goccia!

Con l’ausilio di ritornelli e filastrocche note, legate alla nostra cultura, e quelle esagerazioni che i bambini di oggi tanto amano, quali meravigliosa meraviglia, stranissimissimo, ritardissimo, una stravagante stravaganza!

1

Nessun timore: il Coniglio Bianco, come nell’edizione originale, c’è ed è in ritardissimo, per i suoi buffi baffi e per le sue vecchie orecchie! Il Cappellaio Matto, decisamente matto, il Gatto del Cheshire, qui Sghignazzagatto, che scompare a volte a pezzi, altre tutto intero, il Bruco (Azzurro): ci sono tutti e sono quelli di sempre, con le loro caratteristiche ed il loro carattere, immutati nel tempo.

Accanto ad un linguaggio più moderno ed attuale troviamo David Pintor e la sua Alice. Ed è su di lei che mi soffermerei.

2

Alice non è bionda, non porta l’intramontabile cerchietto in velluto nero per tenere a posto i lunghi capelli perfettamente spazzolati. Non indossa un abito azzurro, colore per antonomasia femminile e preferito per le bambine bionde, un colore che induce alla tranquillità alla saggezza, senza una vaga punta di rosso a poter supporre un minimo di carattere, uno spirito combattivo, doti perlopiù maschili. Non calza eleganti ballerine in vernice nera legate alle caviglie con un laccetto chiuso da un anicino, ricoperto anch’esso di vernice nera. Non porta un grembiule bianco per non sporcarsi il prezioso vestito giocando. No.

L’Alice di Pintor è mora, ha i capelli neri tagliati a carrè con una bella frangia sbarazzina, a sottolineare il nero profondo dei suoi vispi occhi. Memorabile trasformazione!

Indossa un abito bianco, come l’Alice di Carroll presumibilmente portava, dal momento che sin dal ‘700 il bianco veniva considerato un colore neutro, maschile e femminile, preferito per l’abbigliamento dei bambini sino ai sei anni per la facilità di candeggio. Vaporoso e leggero, con maniche principesche e polso a volant, questo sì. Un nastro rosso passa sotto il collo tondo del corpino ricamato, allacciandosi sul davanti con un fiocco dalle lunghe cocche, così come per la sottile cintura in vita.

3

Oh, poveri miei piedini, e adesso chi vi infilerà calze e scarpe? Non certo io! Temo proprio che dovrete cavarvela da soli, perché è sicuro che le scarpe dovrete cavarvele da soli, per l’appunto!

E su questo gioco di parole Alice svela due particolari completamente rivoluzionari del suo abbigliamento, che la portano ad essere cittadina di due epoche: la calzamaglia a grosse righe rosso e rosa, dal sapore completamente diverso rispetto alle calze bianche e azzurre dell’Alice tradizionale e ai piedi…bè parliamo delle scarpe: un mocassino basso alla francese, color cuoio e bianco, stringato rosso, la raccontano lunga su chi è questa nuova Alice e sui suoi gusti.

Ma la ciliegina sulla panna, il vero sberleffo alla bionda Alice di tutti i tempi, è il fatto che questa Alice dei tempi nostri ha – udite, udite, è il caso di dirlo! – le orecchie a sventola!

Come faccio a saperlo? Perchè i capelli di tutte le bambine con le orecchie a sventola si dividono là dove quell’orecchio curioso, teso, volto a vedere e non solo ad ascoltare il mondo spunta! e non c’è capello lungo che tenga. È inevitabile!

4

Narratrice ed illustratore a loro modo, tanti mostriciattoli scuri, le lettere, che si rincorrevano fitte come formiche nere in un formicaio o con matita e pennelli – perché, diciamolo, a cosa servono i libri se non ci sono le figure? -, definiscono una nuova bambina dal piglio birichino, simpatica, moderna, nella quale è più semplice riconoscersi in una giornata sul finire dell’estate, in un parco cittadino, sdraiate sul prato con la testa sulle gambe di una ipotetica sorella maggiore che legge un libro senza figure, distopico, del quale non si capisce nulla ed allora un bel sogno ad occhi aperti rappresenta, oggi come allora, una preziosa risorsa, rendendo la fiaba per eccellenza una brillante lettura per grandi e piccoli.

Grazie David per aver riscattato con un solo gesto tutte le bambine more della terra…e me in particolare!

 

Il meraviglioso mondo di Alice
raccontato da Silvia Roncaglia illustrato da David Pintor
Editore: Lapis Edizioni
www.edizionilapis.it
Euro: 13,50
Età di lettura: dai 9 anni

 


Potrebbe interessarti anche