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Il mio corpo è positivo: chi sono le icone del body positive da seguire ora

Alessia Laudati
20 Agosto 2019

L’estate può richiamare corpi più scoperti e far emergere qualche insicurezza. Ma contro gli standard tossici ci sono loro, le eroine dei corpi diversamente belli.

 

Le icone body positive in diversi luoghi della modernità – dai social alla televisione – hanno deciso di lanciare un messaggio che è sì personale, ma anche soprattutto sociale e politico. Il movimento body positive è attivo nella quotidianità, nella moda e nel settore beauty, e incoraggia canoni estetici privi di standard univoci. Abbraccia l’orgoglio curvy e rifiuta concetti tipici della diet culture come l’idea che siano attraenti solo i corpi che rientrano nell’idea di magrezza e perfezione. E ne promuove altri.

Per esempio la visione che centimetri, curve, smagliature, non siano un difetto da nascondere, ma una caratteristica da accettare. E che nella pluralità di forme e fisionomie femminili ci sia posto per tutti e tutte, senza per forza costringere in canoni capaci di creare gerarchie.

Chi sono oggi le icone della bellezza positiva? Ve ne suggeriamo cinque da seguire, il campo però rimane aperto a tutte (si spera tante) le altre.

Vanessa Incontrada. Simbolo di un corpo che si accetta per com’è e ben prima che una diversa concezione della figura femminile si concretizzasse e teorizzasse nei movimenti di liberazione femminile. Per questo la conduttrice, attrice e modella ha affrontato in maniera preventiva molti hater che già qualche anno fa la criticavano per aver perso la magrezza di un tempo. Lei se n’è sempre infischiata e su questo ha fatto scuola in Italia. Oggi non è sola in questa battaglia e i suoi scatti in costume su Instagram ne sono la prova; non c’è nulla di cui vergognarsi.

Lizzo. Rapper e cantante statunitense che ama gli eccessi nella musica come nel look, è un’icona internazionale di un corpo che pur non rispettando gli standard non decide di coprirsi dietro vestiti castigatori ma di mostrarsi nella sua forza. Pelle, borchie, pizzo, intimo, quando non sceglie un nude look totale, la cantante ha anche un altro strumento per affermare l’agio con cui convive rispetto alla proprie forme. Ossia il ballo. Tra un twerk e una danza più elaborata, il movimento coreografato ed esibito non fa altro che portare in giro in maniera vistosa una tranquillità mentale e fisica molto solida.

Jessamyn Stanley. Istruttrice di yoga americana con centinaia di follower è uno dei profili di Instagram che più smentisce l’idea che un corpo abbondante significhi immobilità, disagio, restrizione delle libertà personali. Tra un asana e una posa in bikini, questa influencer e attivista dimostra che nulla è più falso di questo pensiero tossico e impreciso sul corpo femminile.

Elisa D’Ospina. Modella, scrittrice e conduttrice fortemente impegnata nel promuovere l’idea di ammettere diversi corpi e diverse forme nel campo della moda e del beauty al femminile. Suoi sono molti messaggi e molti tweet che promuovono stereotipi sani e positivi fuori da standard soffocanti. E se a farlo è una modella allora il gesto assume ancora più valore.

Beth Ditto. Un’eroina body positive e anti-grassofobia davvero precoce: era il 2009 quando la cantante dei Gossip appariva nuda e in tutto il suo volume sulla copertina del magazine Love. Con la sua voce, il suo talento musicale, i suoi look eccentrici ha promosso un’idea semplice quanto rivoluzionaria: Anche le donne grasse hanno il diritto di stare al mondo con personalità e non, invece, l’obbligo di nascondersi.



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