Cultura

Il nuovo Schiaccianoci infiamma il Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
18 Dicembre 2018

La nuova stagione di balletto al Teatro alla Scala si inaugura con una prima assoluta dell’opera natalizia per eccellenza: Lo Schiaccianoci, su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij dirette da Michail Jurowski, coreografie di George Balanchine e la romantica, elaborata e splendida scenografia che ha suscitato ripetuti applausi a scena aperta, firmata da Margherita Palli.

Una “favola” carica di emozione dove realtà e sogno si alternano e la musica protagonista assoluta incalza le vicende. È la festa della vigilia di Natale in casa Stahlbaum, si distribuiscono i regali ai bambini, e ovviamente non mancano Marie e Fritz. A Marie il padrino regala uno schiaccianoci di legno, lei si addormenta e comincia la sua avventura, vivendo in un mondo onirico costellato da soldatini che combattono l’esercito dei topi. La storia è il grande classico che tutti conosciamo: lo schiaccianoci che si trasforma in un bellissimo principe e il regno della fata Confetto completano un sogno suggestivo e fantastico.

Nicoletta Manni è una Fata Confetto intensa, dolce e perfetta, con la sua grazie incanta e infiamma la platea; Timofej Andrijashenko ha dipinto in maniera impeccabile il personaggio del cavaliere. Il celeberrimo ed incantevole passo a due del secondo atto è stato interpretato, recitato e danzato con raffinata energia da questa giovane coppia.

Martina Arduino è la fresca e luccicante Goccia di Rugiada; Nicola Del Freo uno scoppiettante bastoncino di zucchero.

Il corpo di Ballo sempre tecnicamente superlativo. Ottima la performance degli Allievi della Scuola di Ballo e del Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala.

Uno spettacolo coinvolgente, interessante, certamente degno di nota, anche se forse la lunga pantomima del primo atto appesantisce lievemente la rappresentazione. Nell’insieme un godibile spettacolo natalizio per tutti.

Nelle repliche si alterneranno al primo cast Martina Arduino e Nicola Del Freo.

 

 

 

Ph Credits Brescia/Amisano



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