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Il Panettone dall’inizio alla fine: ecco come lo ha pensato lo chef Daniel Canzian

Giorgia Giuliano
4 Dicembre 2019

Anche per questo Natale 2019, lo chef Daniel Canzian si ritrova con le mani in pasta.  Però, stavolta, c’è anche la pasta di arance arrosto che fa di MI.O un panettone alla milanese, dalla morbidezza mediterranea.

Se è soffice a fine pasto allora meglio renderlo croccante nel durante: lo chef infatti ha pensato a un intero menu per chi non sa aspettare. Le proposte sono dosi rincarate della Milano magnifica nel piatto, inevitabilmente gialle a simboleggiare la ricchezza di una tradizione abbondante e che si veste a festa per accomodarsi a tavola. Daniel Canzian realizza il suo panettone e poi lo rende libero. Libero di arrivare a tavola un po’ come gli pare – addirittura a pezzi, ma pur sempre di buonumore.

Primo o secondo piatto, addirittura toast: per questo Natale non sono i bei prodotti ad andargli incontro nell’impasto, ma è proprio il dolce della tradizione a diventare ingrediente dei piatti nei quali lo chef fa un po’ di spazio per quest’ospite d’onore.

Comodo come su di una poltrona, il panettone di Daniel Canzian si adagia sul classico risotto alla milanese: se non è neve, sono pagliuzze tostate che regalano ad ogni chicco di riso una dolcezza inattesa.

Non c’è niente che il panettone non possa diventare: lo chef lo ha reso persino toast, con miele e gorgonzola. Lo calza bene questo ruolo, soprattutto perché sembra quasi farsi più giovane: il classico dolce natalizio della tradizione diventa pratico, ripieno e dal morso fragrante.

Anche tra le uova strapazzate, il panettone di Daniel Canzian fa la sua bella figura a tavola, capace di un international touch che stravolge concetti, sapori e cliché culinari.

Inevitabilmente dolce, l’icona natalizia della pasticceria di inizio stivale si fa disco, tutto sommato piatto, per una spuma di zabaione che sprigiona sentori di arancia, uvetta, cedro candito e novità.

È un’ode che si compone di portate e non di versi, il menu di Daniel Canzian, che fa del panettone protagonista o contorno, complemento e cuore, dolcezza ribelle o meravigliosamente conformista.

E tutto questo dove? Ovviamente nella capitale meneghina, da Daniel – zona Solferino.

 

 

Ph Credits: Penelope Vaglini



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