Leggere insieme

Il piccolo Lupo Perchè – Storie pazze tutte da leggere o da ascoltare

Marina Petruzio
30 Giugno 2019

Dal formato di un libro illustrato, “Il piccolo Lupo Perché. Storie pazze tutte da leggere o da ascoltare” è la lettura dell’estate di LupoGuido. Scritto da Sylvia Englert e illustrato da Sabine Dully, tradotto dal tedesco da Valentina Freschi, bravissima e fantasiosa, già traduttrice di “Pluk e il Grangrattacielo”: varietà di aggettivi assortiti e spiritosi escamotage linguistici garantiti!

Innanzitutto si tratta della famiglia di Finn e del monopattino negato, quindi di adulti che a volte sono un po’strani. Come Bruno, il bidello, che indossa sempre gli stessi vestiti: un paio di pantaloni marroni e un pullover di lana con un disegno a zig-zag giallo, che puzza di formaggio vecchio e che trova sempre un motivo per sgridarti, ha sempre la scopa con sè e ramazza il cortile borbottando. O come la maestra Klara che se non mangia tre volte al giorno chiocciole ricoperte di cioccolato va su tutte le furie; che il suo piatto preferito è würstel e patatine ma cosa possa succedere se non ne mangia ancora non si sa, lo ha appena scoperto alla festa della scuola; con capelli che crescono così tanto ma così tanto da diventare un problema, come quella volta che qualcuno glieli ha pestati e dal grande strattone lei è caduta all’indietro; e così ostinata nel sostenere che dai loro canti non esistano lupi! Ecco forse lupi no ma Lupi Perché eccome. Lupo Perché è il cane di Finn: è apparso all’improvviso la mattina in cui a Finn è stato negato l’utilizzo del monopattino per andare a scuola. Venti minuti di marcia quotidiana che col monopattino sarebbero forse stati solo dieci. I grandi valli a capire!

Lupo Perché ha un sacco di domande, così non può andare dalla sua mamma a Responsi perché là sta chi ha trovato le risposte. È un lupetto mite e curioso e con lui si vivono molte avventure, tra casa e scuola e viceversa. Ha un patrimonio di domande nella sua testolina, infinito! Ama che gli si facciano carezze dietro le orecchie, é il posto che preferisce, che a volte piega e muove come se facesse ciao con una mano! Fine conoscitore di lingue differenti che parla con estrema naturalezza: con Finn ne parla una ma con gli umani adulti emette strani suoni come bau quando li saluta e a volte usa solo la sua coda per comunicare, veramente particolare, e la maestra Klara insiste che non ne esistano, mah! E poi c’è Lina, che però è una bambina, compagna di classe per l’esattezza. Capelli del colore del cioccolato al latte, il preferito di Finn, che paiono di cioccolato fondente quando si mette a piovere all’improvviso e lei non ha né ombrello né impermeabile. Quando si tratta di lei anche Lupo Perché smette di fare domande e corre.

E poi ci sono quei venti minuti che separano casa da scuola e viceversa. Venti minuti nei quali può succedere di tutto, anche di arrivare in ritardo. Qualche avventura con gli amici, anche se più spesso queste accadono al ritorno, dopo la scuola. La mattina al contrario è un tempo pieno delle domande di Lupo Perché, acuto osservatore dell’umano mondo nel quale vive, popolato da bipedi non sempre logici e dove soprattutto succedono cose strane. Ma Finn ha una risposta per tutto e quei venti minuti a passo veloce diventano meno noiosi e lunghi quando si può raccontare, immaginare, creare, modificare, ampliare e trasportare in altri mondi la logica di una risposta corretta e esaustiva. Possono piovere caramelle? Certo! Ma solo dalle nuvole di zucchero, molto rare ma che ben si riconoscono perché giallognole e scosse con forza da un elicottero o da un aereo potrebbero cominciare a far piovere caramelle, a volte succede. E come mai esistono dottori solo per le orecchie il naso e la gola? Ti possono cambiare naso se quello vecchio non funziona più? Certo! Ma prima tentano il tutto per tutto, un naso è un naso e si tenta sempre di salvarlo, così come le gole; le orecchie invece sono il punto debole di tanti che trascurano arrivando poi dal dottore saturi di cerume, con le orecchie puzzolenti! Ma per fortuna basta metterle al sole, è di certo il miglior rimedio!

E così di seguito osservando e rispondendo, tra realtà e finzione, tra mondi immaginari e mondo reale, tra un cane da giardino e un lupo vero, nel tentativo di rendere meno faticosi quei venti minuti al giorno che diventano quaranta, avanti e indietro per lo stesso pezzo di città da soli o quasi, accompagnati dalla noia di un percorso che porta sempre nello stesso punto, con qualsiasi tempo: a scuola. E che forse è più divertente riempire di qualcosa, come di quei particolari o quelle osservazioni argute a cui solo a chi guarda riesce di trovare risposte. E tanto più creative sono tanto prima si arriva a scuola.

 

 

Il piccolo Lupo Perché
Storie pazze tutte da leggere oda ascoltare
scritte da Sylvia Englert e illustrate da Sabine Dully
tradotte da Valentina Freschi
pubblicate da Lupo Guido
€14
età di lettura: dai 5 anni per tutti



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