Leggere insieme

Il posto segreto

Marina Petruzio
17 Marzo 2019

Piccoli focus, come lenti d’ingrandimento che cercano e scovano le straordinarie doti e capacità dei bambini e lì si fermano a beneficio di tutti, sono i testi di Susanna Mattiangeli che con Felicita Sala firma Il posto segreto per LupoGuido dedicandolo a tutti i bambini selvaggi e alle creature nascoste.

Nascoste dove? L’infanzia ha anfratti segreti, piccoli spazi, angoli poetici nei quali andare e a cui fare ritorno, tempi e metodi per arrivarci e sostarci sfuggono ai grandi, qualcosa qualcuno ricorda, difficilmente il luogo dove sono riposte le chiavi per entrarvi e chi ci prova ugualmente a superare quel qualcosa che sta tra il prima e il dopo resta intrappolato nel groviglio di rami e di verde, sempre più fitto mano a mano che il tempo passa e allontana dalle chiavi. Perché c’è sempre un gomitolo intricato di verde e spine a riparare e proteggere il posto segreto. È così, qualcuno dovrebbe però dirlo in tempo. Dire che forse un giorno te ne dimenticherai di quel posto e degli amici che vi trovavi.

Una voce fuori campo – sarà la mamma? – ti cerca, ricorda che bisogna andare.

Ma se tu sei già lì, o meglio di là, difficile possa interessarti qualsiasi altro luogo, lì c’è tutto quello che puoi desiderare: ti sei portata i tuoi oggetti preferiti, quelli che meglio potrebbero servirti in caso di bisogno, l’arco e la faretra con le frecce, scarpe comode, meglio se stivali. Il cappello, quello delle mille avventure che basta guardarti quando lo indossi che già si capisce che avrai una giornata movimentata e che a sera rientrerai stanca ma felice, la fionda e il cannocchiale. E poi un libro, la tazza preferita e il coltellino e ancora piccole cose da sgranocchiare, dispense portatili di imprescindibile importanza. Il resto poi lo si troverà cacciando, cercando qui e là, che la vita fuori è selvaggia, si sa, raccogliendo ciò che il terreno generosamente dona e poi arrostendolo magari al riparo nel posto segreto per condividerlo con un amico, magari quello Strano Animale. Quello incontrato nel parco, quello che se ne stava zitto e nascosto nel buio del bosco, dietro a un cespuglio. Quello a cui hai fatto un vestito di piume e composto un letto di foglie come e accanto al tuo. Quello col quale si passa del tempo, quello buono, assieme. Senza tante parole, perché non è necessario parlarsi tanto quando si sta bene l’una con l’altro, ognuno può immergersi nei suoi pensieri, nelle sue faccende preferite e in silenzio godere della tranquilla presenza dell’altro. E lì il tempo non si conta. Così ne può trascorrere di infinito. E poi magari finire quando ti viene voglia di rimettere il naso fuori e vedere se tutti quei suoni che sentivi dentro sono ancora lì, se ci sono biciclette e bambini, vedere se tutto quel tempo ha cambiato le cose, infittito i rami.

Avete mai guardato l’infanzia disegnare? Fatelo perché un mondo si muove e muove montagne là dentro, in quelle piccole teste, in quegli occhi attenti, sui quei visi dove è dipinta un’attenzione a qualsiasi particolare, occhi che guardano più dentro che fuori, occhi intenti, che passano attraverso fessure inarrivabili, gomitoli di rami e verde, memorie che ricordano particolari impercettibili allo sguardo che passa e và, luoghi nei quali sono stati presi appunti da usare al momento opportuno per costruire altro di più simile di più affascinante, di più misterioso come il posto segreto.

 

 

Il posto segreto
testi di Susanna Mattiangeli
illustrazioni di Felicità Sala
edito LupoGuido
euro 15
età di lettura: per tutti.



Potrebbe interessarti anche