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Il restyling del Grand Palais? È firmato Chanel

Martina D'Amelio
16 febbraio 2018

L’allestimento del Grand Palais in stile forest per la sfilata primavera-estate 2018

Chanel è talmente legata al Grand Palais da scendere in prima linea per la sua ristrutturazione: la Maison ha fatto sapere che contribuirà con una cifra record al restyling della sua seconda casa.

Teatro dei suoi epici fashion show, il simbolo dell’innovazione architettonica di Parigi, costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1900, si prepara ad accogliere una nuova veste – anche e soprattutto grazie all’impegno della casa di moda guidata da Karl Lagerfeld, che ha annunciato che donerà ben 25 milioni di euro per il suo restauro.

Il Grand Palais trasformato in un giardino zen in occasione della sfilata primavera-estate 2016

Chanel e il Grand Palais hanno sviluppato un legame molto stretto, iniziato nel 2005 da Karl Lagerfeld e portato avanti fino a oggi. Questa location per Chanel è più di un semplice monumento culturale. La sua architettura moderna e classica allo stesso tempo e la sua imponente Navata sono sempre state vere fonti d’ispirazione e creazione per Karl: d’altronde questa istituzione parigina ha una vocazione universale, e siamo orgogliosi e felici di accompagnare il Grand Palais e il suo presidente, Sylvie Hubac, in una tale, ambiziosa opera di ripristino” ha dichiarato Bruno Pavlovsky, fashion chairman di Chanel.

Ma in cosa consiste la ristrutturazione? Il Grand Palais non è mai stato rinnovato da quando è stato costruito, ad eccezione della Navata, della Galleria sud-est e del Salon d’Honneur. Il restauro si pone l’obiettivo di ridare a Parigi il suo simbolo artistico nello spirito del design originale. I passaggi pedonali, l’arredamento e l’illuminazione interna degli inizi saranno ripristinati, mentre la Rue des Palais diventerà ancora più spettacolare, così come l’area che circonda il monumento, riconfigurata per essere ancora più luminosa. Innovazioni progettuali alle quali seguiranno grandi novità nel campo degli eventi: il Grand Palais infatti offrirà una gamma senza precedenti di possibilità per promuovere l’arte, lo sport, la moda e il turismo.

L’allestimento del Grand Palais per la sfilata primavera-estate 2011 di Chanel

Non è la prima volta che la Maison scende in campo per l’arte: Chanel è infatti già partner esclusivo del Musée Galliera, il Museo della Moda di Parigi.

Il progetto relativo al Grand Palais dovrebbe iniziare nel dicembre 2020 e culminare nel 2024, con una parziale riapertura della location nel 2023. Chissà cosa vedremo per la fine dei lavori: dopo aver accolto la Tour Eiffel, un anfiteatro greco, un terminal aeroportuale, una foresta con tanto di cascata, una brasserie e una base spaziale in occasione degli esclusivi defilé Haute Couture e prêt-à-porter di Chanel, siamo davvero pronti a tutto.


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