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Il rilancio di Jacob Cohën? Passa per il denim

Martina D'Amelio
10 maggio 2018

Uno scatto della collezione Jacob Cohën SS18

Tutto è pronto per il rilancio di Jacob Cohën: un nuovo negozio, un nuovo corso. A tutto denim.

Il brand di jeans luxury inaugura oggi il primo flagship milanese in via della Spiga 31 (il secondo a livello italiano dopo quello di Taormina). Circa 200 metri quadrati su due livelli, il neonato store presenta le collezioni maschili e femminili, oltre a un corner dedicato alla linea junior, agli accessori, alle candele, ai profumi per la casa e a una collezione di stationery. Il concept? È basato sulla sfumatura di blu cobalto brevettata, che ricorre negli arredi, insieme al logo “J”, trasformato in fiore e stampato sulle tappezzerie vintage inglesi che ricoprono la boutique, dove svettano anche tecnologici ledwall.

Altre aperture sono previste a Londra e a Parigi, ma le novità di Jacob Cohen non si fermano al retail. Il brand  prodotto e distribuito in licenza da Giada è pronto a ripartire con una guida diversa, ovvero Jennifer Tommasi Bardelle, moglie del fondatore Nicola Bardelle, scomparso nel 2012. L’obiettivo? Un’evoluzione in chiave lifestyle all’insegna del total wear (la linea donna verrà potenziata con nuovi modelli), che rilegge l’heritage del marchio fondato nel 1985. Qualità dei materiali, sartorialità, attenzione al dettaglio sono le linee guida del nuovo corso, che punta come sempre sul Made in Italy.

Con il nostro monomarca intendiamo rilanciare l’appeal del Tailored Denim declinato per uomo, donna e bambino e proporre un vero e proprio universo dove si trovino abiti e oggetti in linea con un gusto esigente e individuale” dichiara Jennifer Tomasi Bardelle. La tela come punto di partenza per un rilancio a tutto tondo.


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