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Il rilancio di Jean Patou parte da un… gatto!

Martina D'Amelio
31 Maggio 2019

Il gatto “firmato” Patou

Jean Patou si prepara al rilancio. Dopo essere stata acquisito da Lvmh lo scorso settembre, ora il marchio punta sul rebranding. A partire dal nome e da un… gatto.

Da oggi, la storica casa di moda francese fondata dall’omonimo stilista nel 1914 si chiamerà “Patou”. E ha già un primo, social, testimonial: un gatto grigio, che è comparso sulla pagina Instagram della Maison in un breve ed irresistibile video, con al collo un nastro logo ispirato agli archivi.

E non è l’unico contenuto diramato dall’azienda sul web: insieme al tenero animale, anche alcune modelle vestite di copricapi di piume, giacche anni Cinquanta e gonne baloon a balze dal piglio Couture. Un’anticipazione di quello che sarà il nuovo corso (e la prima collezione)?

Dopo la scomparsa di Jean Patou infatti, avvenuta nel 1936 a soli 48 anni, la Maison ha proseguito la sua strada nel fashion e nelle fragranze (chi non conosce Joy, nato nel lontano 1935, da qualche anno a questa parte firmato Christian Dior?), con a capo nomi illustri, tra cui Marc Bohan, Karl Lagerfeld, Jean Paul Gaultier e Christian Lacroix. Nel 2001, Jean Patou è approdata nelle fila di Procter & Gamble, per poi arrivare dieci anni più tardi in Designer Parfums, di proprietà della famiglia indiana Mehta. Dall’ottobre 2018 la Maison di moda e profumi nell’orbita del colosso francese è guidata da Sophie Brocart e vede alla direzione artistica Guillaume Henry, ex designer di Carven e Nina Ricci.

Per saperne di più non resta che attendere la prossima Paris Fashion Week: appuntamento a settembre a Parigi con quella che si appresta a essere la prima sfilata dopo il cambio trademark. L’obiettivo? Presentare il brand dal vastissimo heritage alle nuove generazioni. Che, probabilmente, non ne hanno mai sentito parlare.

Eppure il designer fu un rivoluzionario: classe 1887, fondò la sua prima casa di moda a 23 anni. Con il marchio Jean Patou diede una scossa alla moda femminile, introducendo nelle collezioni l’abbigliamento casual e il culto del logo. E ora si appresta a presentarsi con un’immagine fresca e di tendenza, senza perdere il piglio Couture che da sempre lo contraddistingue.

Piacerà quanto Fenty di Rihanna? Ci attendiamo grandi cose: Lvmh sa sempre come stupire…



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