Leggere insieme

Il suo piede destro

Marina Petruzio
20 Gennaio 2019

“Il suo piede destro” è un libro, il suo primo per bambini, di Dave Eggers, scrittore, editore, saggista, cofondatore di una collana di libri che promuove i diritti umani attraverso il racconto orale, promotore di iniziative e associazioni per il diritto allo studio dei meno abbienti. Illustrato con una tecnica che comprende il collage, la sovrapposizione di cartoncini colorati, piccole figurine appoggiate su fondali dipinti, il disegno, da Shawn Harris, artista e musicista, anche lui alla prima esperienza con un libro per bambini. Chi ha scommesso su questo libro è stata Mondadori e non si può che esserne felici.

Tutto il racconto ruota attorno alla Statua della Libertà, da che Edouard de Laboulaye la commissionò a Frédéric Auguste Bartholdi, in quel lontano mattino di un giorno qualsiasi, seduto a un tavolino di un bistrot parigino a fare colazione davanti a un burroso croissant e a lungo e fumante caffè. A quando lo stesso Frédéric cominciò a progettarla facendo dei modellini sempre più grandi sino a realizzarne l’originale di 92 metri. Sino a che nel 1885, dopo averla smontata e riposta in 214 casse, fu trasportata, per mare, su una nave di nome Isère sino in America, a New York nello stato di New York sull’isola che allora portava il nome di Bedloe’s Island. Dono di un giurista agli Stati Uniti d’America per festeggiare i primi cento anni del nuovo mondo, un mondo libero e unito. Nonostante i suoi 92 metri e il fatto che si tratti di una statua, quindi verticale, il libro, la sua narrazione, è orizzontale. Perché di quella signora – che nella mano sinistra regge la Dichiarazione di Indipendenza firmata il 4 luglio 1776, le cui sette punte della corona della Libertà che regalmente porta adagiata sulla testa indicano i sette mari della Terra, i sette continenti e i raggi del sole, che la torcia che sorregge nella sua mano destra, col braccio proteso affinché tutti possano vederla, è il simbolo di luce che illumina la strada verso la libertà – di quella statua a Dave Eggers interessano i piedi.

“La libertà che illumina il mondo”, questo il nome vero dell’opera, è una signora dal bel viso serio di chi sa, chi riconosce che il destino a cui si è chiamati è cosa seria e riguarda l’umanità. Abbigliata alla greca, conserva la bellezza e la regalità di quella cultura a cui si deve il dono della scultura. I capelli scostati a scoprire le orecchie, mossi da quel vento che inesorabile arriva dal mare, i bei lineamenti e il profilo classico. Il braccio proteso con forza a indicare la terra ferma, la salvezza dal mare, l’arrivo finalmente in un luogo, l’approdo. È impossibile arrivando, ancora oggi, non ammirarne la possenza, la bellezza, non ricordarne il valore. Ma l’occhio si ferma su quel braccio e su quel viso, mentre Eggers lo porta giù, per 92 metri, in basso su quel piedistallo di granito rosa. La morbidezza dell’abito scolpito nel rame è mossa dallo stesso vento a scoprire i piedi calzati da sandali. Sul terreno catene spezzate che nessuno abbia a trattenerla, che la libertà per illuminare il mondo deve essere libera. Libera di camminare per quel mondo che vuole luminoso, libero e in pace. E la grande Statua della Libertà cammina. Il suo piede destro, scostato il peplo, è sollevato, la sua figura leggermente protesa come di chi a breve muoverà un altro passo.

La Statua della Libertà sta andando da qualche parte! Si sta muovendo! È a metà del libro che Eggers invita alla riflessione e sviluppa un’idea, una teoria, tratteggia un promemoria. Chi ha spezzato le sue catene liberandosi dalla schiavitù ha una missione, la libertà dall’oppressione non è una cosa che si ottiene o si dà standosene impalati come statue. No! È una cosa che richiede azione. Coraggio. Un rifiuto dell’immobilità. Richiede la capacità di uscire, di diventare cittadini e cittadini del mondo.

Chi lotta per la libertà, per accogliere chi è povero, chi è stanco, chi lotta per respirare libero, chi a questa libertà non giungerà mai nonostante la volontà. Non si accontenta di aspettare. Deve andargli incontro, in mare aperto. Incontro a un’umanità nuovamente in cammino.

 

*le parti in italic sono citazioni dal testo

 

 

Il suo piede destro
di Dave Eggers illustrato da Shawn Harris
traduzione Loredana Baldinucci
edito Mondadori
euro 20,00
età di lettura: dai 6 anni

 



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