Arte

Il surrealismo di Dalì approda tra i Sassi di Matera

Elisa Monetti
1 dicembre 2018

Alla vigilia dell’anno come Capitale europea della Cultura, Matera inaugura una mostra estremamente suggestiva: Salvador Dalì – La persistenza degli Opposti.

Dal 2 dicembre al 30 novembre 2019 il genio del surrealismo troverà temporanea casa in un luogo straordinariamente affascinante: il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, esattamente nel cuore dei celebri Sassi di Matera.

Una scelta particolarmente azzeccata, sia per l’incredibile valore aggiunto che l’ambiente regala alle opere, sia per una toccante presenza di opere “impossibili” di un luogo “impossibile”.

La DalìUniverse, organizzatrice della mostra coadiuvata dal Circolo La Scaletta e il Comune di Matera, ha organizzato l’esposizione ci circa 150 opere tra sculture piccole e grandi in diversi materiali, mobili surrealisti, grafiche e molto altro; il tutto arricchito e armonizzato da un complesso apparato tecnologico che, con ologrammi e proiezioni, arricchisce lo sotrytelling della mostra.

La scelta dei capolavori esposti è andata a selezionare una serie di opere di grande bellezza che mostrano un Dalì meno noto. Quello che – allontanatosi dai pennelli, da lui stesso considerati solo un’infinitesima parte della sua personalità – si avvicina allo studio della materia, appassionandosi a forme d’espressione nuove, capaci di rendere reali e tridimensionali le immagini che, come ritornelli, costellavano i suoi dipinti.

Ad accogliere la mostra, tre grandi sculture hanno preso dimora nelle vie del centro storico della città: l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo II.

Nel percorso espositivo sono quattro i grandi temi sollevati, tutti caratterizzati dalla ricorrenza degli Opposti, diremmo onnipresente nell’opera di Dalì. Il tempo infinito e troppo breve, tutt’altro che regolare ma vissuto in balia del personale sentire di ciascuno. La materia, inaspettatamente dura o molle, rappresentata da quei celebri orologi che smettono di essere misura di tempo e diventano attori dello spazio. Il perenne confronto e scontro tra religione e scienza, vissuto con grande profondità dall’artista nel periodo del misticismo nucleare, quando nelle opere troneggiavano simboli religiosi trattati con l’occhio scientifico maturato col principio dell’era atomica. Ed infine il confine tra realtà e surrealtà, da lui spesso varcato per unire elementi dell’uno e dell’altro mondo in quella atmosfera sorprendente che è capace di dare una dimensione reale al surreale: come un maestoso elefante retto da quattro zampe sottili e incredibilmente lunghe.

 

Salvador Dalì – la persistenza degli Opposti
2 dicembre 2018 – 30 novembre 2019
Orari: da lunedì a domenica 10 – 18
Via Madonna delle Virtù, Matera


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