Leggere insieme

Il vasino di Max

Marina Petruzio
7 ottobre 2018

Ecco Max e le sue domestiche e quotidiane grandi imprese, scritti e illustrati da Barbro Lindgren e Eva Eriksson a partire dal 1986: Bohem Press Italia li annovera nel suo catalogo da questa primavera in un bel formato cartonato dagli angoli smussati nella collana i bohemini-maxi. “Il vasino di Max” non lascerà senza sorrisi né i grandi lettori né i più piccoli ascoltatori.

Bohem Press Italia riporta quindi Barbro Lindgren e Eva Eriksson con le storie del piccolo Max tra la bella letteratura per l’infanzia tradotta. E in primavera con “Il Carretto di Max” si aggiudica il Premio Nati per Leggere categoria Nascere con i libri 6-18 mesi. La motivazione al premio non riguarda solo Il Carretto di Max ma tutti gli albi per piccoli e piccolissimi scritti da Barbro Lindgren: “Attraverso la semplicità narrativa mette in luce diversi elementi come l’ironia, la freschezza, l’animismo degli oggetti e un finale inaspettato”. Un semplice esempio ne è sicuramente “Il Vasino di Max”. 58 parole e 14 illustrazioni per raccontare di un incontro sicuramente singolare, qualcosa che poi si tende a dimenticare, non solo con gli anni ma anche lì per lì, quando diventa automatico incontrarsi, quando ci si conosce bene e si sa per che verso prendersi.

Ma prima le presentazioni, come in ogni buon incontro che si rispetti, come in ogni prima volta Barbro Lindgren introduce il lettore ai suoi protagonisti e all’odierno nuovo da affrontare, al vasino in questo caso, con una presentazione.

Ecco Max. Ecco Max punto. Non c’è nulla da aggiungere: l’illustrazione nella pagina di sinistra parla chiaro a chi non sa leggere. Max è piccolo. I suoi capelli sono ancora i primi capelli, quelli che poi un giorno prenderanno una forma e non spareranno più in ogni direzione come a voler scappare dalla testa alla quale sono ancorati. Max non è né bello né brutto. È un bambino di quelli che poi un giorno si faranno optando per l’una o l’altra via. Lo hanno infilato in una di quelle salopette tanto amate dai grandi quanto odiate dai bambini, una vera gabbia dove ogni esigenza di una certa urgenza rischia di diventare una catastrofe guasta-giornate. E questa è a righe bianca e azzurra e l’occhio vi cade inevitabilmente sopra, come alle babbucce rosse.

Max è un bambino piccolo a cui qualcuno ha slacciato le bretelle della salopette che ora scivola e che lui deve tenere con una mano mentre con l’altra arriva protendendosi a toccare la maniglia della porta per aprirla. Ecco il vasino di Max. L’illustrazione accanto presenta al centro della pagina il terzo scoglio: dopo la salopette, la porta, ecco il vasino. E l’espressione di Max lo conferma.

Fatte le dovute presentazione si cambia ritmo, la narrazione entra nel vivo della quotidianità di Max: le illustrazioni occupano anche la pagina di sinistra, il testo scivola sotto come un sottotitolo che scorre sulle scene di un film muto. Si è nel bagno di casa di Max. O in quello di chi attento ascolta.

Da qui, l’esperienza si fa personale e riconoscibile. Il vasino è il nemico numero uno e pure dispettoso. Angoli della bocca abbassati, braccia conserte strette al petto e qualcosa che monta…poi qualche idea. Come: sedere il cane sul vasino, mostrare al cane come ci si siede sul vasino, GUARDA, CANE! E quando proprio non ce la si fa più a braghe abbassate sedersi sul vasino tenendo in braccio il proprio cane che felice di sapersi sedere sul vasino ora non potrà che passare la carta a Max.

Piccole storie divertenti. Max e il suo quotidiano bambino di novità e nuovi incontri, si infila a pieno titolo nello scaffale della letteratura divertente, ironica, curiosa quella con particolare attenzione al sorriso ma anche alla risata, abbassandone finalmente l’età media.

Un progetto grafico estremamente gradevole e pulito chiude un cerchio venuto particolarmente tondo.

 

 

Il vasino di Max
di Barbro Lindgren & Eva Eriksson
edito Bohem Press Italia
collana I Bohemini-maxi
euro 12,50
età dai 2 anni


Potrebbe interessarti anche