A modo mio

I’m in love with…Aji: il primo take away e delivery di cucina orientale gourmet

Raffaella Mattioli
8 novembre 2018

Sono sempre più convinta che le scoperte migliori accadano per caso: fine agosto a Milano, cercavo un ristorante per cenare con mia figlia ed ecco che salta fuori Aji.

Aperto da pochissimo in via Piero della Francesca (angolo via Agudio), ne avevo già sentito parlare qualche settimana prima curiosando sul web: così ho subito deciso di provare ed è stato “amore a prima vista”.

Il primo impatto: 6 vetrine su una cucina a vista di 70 metri quadrati, dove i 10 componenti della brigata si muovono in perfetta sincronia (sembra quasi una danza) tra celle refrigerate di ultima generazione, wok, fornelli, abbattitori e sistemi innovativi di regolazione del minutaggio per la cottura e il servizio.

Entriamo in un ambiente elegante, le luci sono soffuse e salta subito all’occhio un grande tavolo dove poter assaggiare in loco le specialità. Tutto è curato nei minimi dettagli: dall’arredamento degli interni al packaging di ogni prodotto, fino addirittura ai motorini elettrici con cui vengono effettuate le consegne.

Ma partiamo dalla genesi. Dopo 12 anni dall’apertura di Iyo Taste Experience (non a caso a pochi passi dal nuovo locale: si trova al 74 della stessa via), Claudio Liu decide di avventurarsi in un grande progetto tecnologico e innovativo di cucina orientale gourmet a portar via e con consegna a domicilio. Questa volta però Claudio sceglie due soci che possano dividere con lui oneri e onori della nuova attività: lo Chef Lin Yin Lu, che lavora con lui da sempre, e dopo 6 anni di collaborazione il Restaurant Manager Federico Zhu.

Nasce così Aji, che in giapponese significa piacere, gusto, sapore. Il gusto di una cucina raffinata e intrigante.

La qualità e il gusto infatti sono da sempre il pallino della famiglia Liu e quindi la vera chiave di lettura di Aji sono le incredibili materie prime scelte per la preparazione, l’idea di cucina espressa delle pietanze, la delicatezza degli abbinamenti, dei condimenti e la scelta delle migliore tecniche di cottura per gli ingredienti selezionati.

Non solo sushi e sashimi: anzi, il menù è molto più ricco e interessante di quanto si possa immaginare. Kobachi sono le “entratine” japanese style, poi non mancano tartare, carpacci, gyoza (ravioli), e a seguire proposte più classiche come nigiri-sashimi, gunkan, chirashi, hosomaki, oshizuchi e uramaki. Ottima la pasta fresca (yaki soba e yaki udon) così come le preparazioni di riso. E per chiudere, i secondi di tonno, salmone, black code d’alaska, manzo wagyu e verdure saltate.

Curiosi di provare? Due le opzioni: la prima è venire da Aji (dopo aver prenotato il grande tavolo da condividere), la seconda è ordinare e portare a casa, telefonando o attraverso il sito del locale (orari delivery e take away: 12 -14.30 e 18-30-22.30)

Sono certa che lo amerete.


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