Lifestyle

Imen Jane: l’instagrammer che ha trasformato il social in un luogo per donne

Alessia Laudati
7 Gennaio 2020

Imen Jane non parla di moda, non si mostra in pose ammiccanti e non ha hater. Con lei il social network riscopre una possibilità in più: quella di creare valore culturale al femminile

 

Non è un’influencer, non reclamizza creme o costumi, non è una giornalista e ultimamente su Twitter le rimproverano anche di non essere un’economista. Fatto sta che Imen Jane, vero nome Imen Boulahrajane, 25 anni e nata a Varese da genitori marocchini, pur avendo tanti non essere viene seguita oggi da circa 194mila follower. Il suo successo è cominciato all’incirca un anno fa, quando ha deciso di occupare su Instagram uno spazio scarsamente coperto in precedenza: quello della spiegazione semplice e chiara dei maggiori temi economici e sociali.

Dopo essersi laureata all’Università Bicocca di Milano in Economia e Amministrazione d’Impresa, ha preso in mano uno smartphone e l’ignoranza dei più, pensando bene di rendere la finanza e l’economia due materie semplici e alla portata di tutti – a partire da Millennials e Generzaione Z. Dalla manovra di bilancio alle proteste di Hong Kong, dov’è c’è Imen c’è spiegone. Dove c’è il suo volto raggiante si trova una lezione che non sembra una lezione; perché colorata, pop, registrata in apparenza tra una fermata della metro e un uber, e per questo molto efficace, digeribile, fresca. Tanto che la giovane donna non solo viene seguita senza mostrare nemmeno una coscia nuda, ma per sua stessa ammissione non deve nemmeno confrontarsi con i messaggi astiosi degli hater.

Insomma, i suoi contenuti sembrano mettere d’accordo davvero tutti e non sembrano essere fatti per dividere la comunità; piuttosto la rendono docile e paradossalmente forse anche più colta.

A riconoscere il carattere innovativo del suo linguaggio digitale sono personalità come il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, che di recente l’ha incontrata personalmente per comprendere i meccanismi della sua comunicazione easy to understand. Ma per ora è un personaggio che decide di restare lontana dalla politica pur dialogando con diversi esponenti di settore.

Di fatto, poco importa darle etichette o bandiere ideologiche rispetto alla portata della sua piccola grande rivoluzione: creare uno spazio sui social dove una donna possa esprimersi e creare valore culturale senza per forza oggettificare il proprio corpo, sponsorizzare un prodotto o fare propaganda. La sua carta vincente, al contrario, è creare un’audience unita con la sola forza delle idee e della semplicità.

 

 



Potrebbe interessarti anche