Fitness & Wellness

In forma con le proteine vegetali

Alessio Rinelli
29 ottobre 2012

Qualcosa di sano, naturale, e tra gli alimenti più ricchi di nutrienti al mondo, questa è la Chenopodium Quinoa.
La Quinoa è una pianta della stessa famiglia di spinaci e barbabietola. Non è un cereale, ma prestandosi ad essere utilizzata similmente a questi, è definibile come pseudocereale. Questa pianta possiede qualità tali da renderla, per molti aspetti, un alimento più “completo” del riso e del frumento. Innanzitutto, cresce e vive in condizioni estreme, impossibili per altre piante, come steppe aride e deserti salini, e ad elevate altitudini; per questi motivi  è una grandissima risorsa per tutte quelle zone del mondo in cui c’è emergenza idrica, inoltre non è soggetta a particolari parassiti ed è praticamente esente dall’attacco di funghi e muffe. Le popolazioni andine la coltivano da 5000 anni; pianta sacra e dalle note proprietà curative, veniva chiamata grano madre ed era il piatto principale della popolazione Inca.
La riscoperta attuale della Quinoa è dovuta alle sue caratteristiche nutritive: se al supermercato la trovate vicino allo scaffale dei cereali, sappiate che è priva di glutine, quindi perfetta per le persone affette da celiachia. E’ prescritta dai nutrizionisti all’interno delle diete per la prevenzione dell’arteriosclerosi grazie alla notevole presenza di acidi grassi polinsaturi e acido linoleico, che insieme possono prevenire l’ipercolesterolemia. Importante particolare per tutti gli atleti è la presenza di aminoacidi, che la Quinoa possiede in grande quantità: cisteina, lisina, importante per la crescita delle cellule cerebrali, metionina, essenziale nell’essere umano e da assumersi tramite alimentazione, poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla, tirosina e fenilalanina. Le proteine nel loro insieme costituiscono il 13% del totale nutritivo della pianta. A conferma delle buone proprietà nutrizionali, ogni 100 grammi di Quinoa, abbiamo un apporto calorico pari a 350 calorie. Tutte queste qualità la rendono un cibo completo, consumabile come piatto unico.

La seconda pianta di oggi è l’Amaranto, anch’essa una pianta originaria del centro America, dai chicchi commestibili e usualmente consumati in modi simili ai cereali. Tra le proteine di cui è ricco, che costituiscono circa il 16% dei nutrienti della pianta, l’Amaranto possiede rispetto ai cereali quasi il doppio di lisina, di cui questi sono molto carenti.
Purtroppo la coltivazione ha costi elevati e ne deriva che questo (pseudo)cereale sia poco diffuso; lo si può comunque trovare nei negozi specializzati in alimentazione biologica. Il sapore dei suoi semi ricorda la nocciola ed è ottimo se combinato con riso o farro, poichè da solo tende a diventare un po’ gelatinoso; tuttavia i suoi grani possono sempre essere tostati, con un filo d’olio, ottenendo un prodotto simile al pop-corn.
Sia per la Quinoa sia per l’Amaranto, quindi, le ricette possibili sono tante e fantasiose: ora non rimane che mettersi ai fornelli!

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness &  Benessere”
info@alessiorinelli.it

 

 

 

A cura di Francesco Parmeggiani