In Italia è boom di manager e di imprenditori depressi dalla crisi

staff
19 gennaio 2012

Sempre più manager, imprenditori e professionisti si ritrovano a dover fronteggiare l’attuale periodo di crisi che, pare, stia condizionando sia la vita privata sia l’andamento delle aziende in cui lavorano. Ad affermarlo non sono solo le voci esperte di psicologi, sociologi e responsabili risorse umane di grandi aziende. A rilevarlo è stata un’indagine condotta da Roberto Re, motivatore, formatore, trainer e fondatore della HRD training Group, che ha registrato, intervistando nel corso del 2011 un panel di 2000 manager, frequentatori dei suoi corsi, di età compresa tra i 35 e i 65 anni, un aumento di casi di ansia da prestazione, stress, insonnia, disturbi alimentari e problematiche da stress. In particolare quasi 4 persone su 10 (circa il 38%) ha affermato di sentirsi totalmente demotivato e non in grado di superare il periodo difficile del Belpaese.

Le cause? Crisi economica, incertezza politica, avvicendarsi di catastrofi naturali, quali terremoti e alluvioni, renderebbero gli italiani poco felici e poco fiduciosi in merito alle prospettive future. Re ha avuto modo di rilevare, attraverso interviste mirate, dati piuttosto allarmanti circa l’attuale stato emotivo e psicologico di manager e imprenditori. Non ci sarebbe dunque da stupirsi se anche figure professionali con tanti anni di esperienza e con situazione lavorativa stabile sarebbero preda di ansia a causa delle previsioni per il 2012, divulgate dai media e dagli esperti di finanza e di economia. A parte i Maja e le visioni catastrofiste dell’anno che ci aspetta, le paure che maggiormente turbano gli animi, sarebbero, secondo il sondaggio: perdere il posto di lavoro (il 57% degli intervistati teme di essere sostituito), vedersi ridurre lo stipendio (per il 43% i tagli in busta paga sarebbero vicini o, comunque, molto temuti), perdere i privilegi acquisiti negli anni di esperienza lavorativa (secondo il 34% dei manager i benefit come auto aziendale, pasti, sconti in diversi esercizi commerciali sarebbero la giusta ricompensa agli anni di gavetta), trasferimenti (un esiguo 22% prevede che nel corso dell’anno potrebbe essere destinato ad altra sede aziendale, anche contro la propria volontà). Per il 12% degli intervistati vedere cambiare la propria struttura (anche a causa di tagli del personale) sarebbe origine di tensioni e di ansie. Infine, uno sparuto 4% ha dichiarato di temere il pensionamento anticipato.

In questo scenario poco rassicurante si inserisce l’iniziativa formativa di Roberto Re che ha pensato di lanciare un innovativo workshop, totalmente gratuito e indirizzato a manager, imprenditori e professionisti stressati e colpiti da depressione. Secondo Re, dopo aver rilevato le odierne difficoltà della categoria imprenditoriale, è fondamentale, per risollevarsi dalla depressione, apprendere le 10 strategie per affrontare al meglio il mondo che cambia e per incrementare la propria personale motivazione verso il raggiungimento dei propri obiettivi. Un manager moderno deve necessariamente, per poter essere ancora efficace e produttivo, sviluppare nuove doti di leadership personale per poter gestire se stesso e il proprio team nelle modalità richieste dai nuovi mercati, in tempi di crisi.

“Le crisi sono sempre esistite e guidano comunque verso nuove opportunità.” –  spiega Roberto Re fondatore e Master Trainer di HRD Training Group -”Rilanciare se stessi e rimettere la propria azienda al centro del business è possibile: dobbiamo però scegliere tra il “restare a galla”e il coraggio di cambiare in direzione di una vera e propria crescita. Se adottiamo il secondo pensiero, questa è l’occasione per conoscere le chiavi di accesso verso una vera e propria rinascita, sia aziendale che personale!”.