Leggere insieme

In spiaggia

Marina Petruzio
9 settembre 2018

In spiaggia, con le illustrazioni di Vessela Nikolava e il testo di Susanna Mattiangeli per Topipittori, non è solo un albo.

È un’esperienza, una di quelle che riguarda il perdersi e il ritrovarsi dove nel mezzo sta il vagare osservando curiosi un’umanità varia, talora particolare, uno spaccato sociologico di abitudini e comportamenti. I pensieri di una bambina, pare di sentirli, che girovaga per la spiaggia raccogliendo conchiglie, il suo punto di vista, quello filosofico e quello prospettico, alla sua altezza. Il suo sguardo che incontra piedi e pance ma anche sederi, le divagazioni in merito: Attaccati ai piedi ci sono dei signori che non li usano. Li tengono nella sabbia e se li guardano. Nella continua illusione di non perdersi mai: Non é difficile, basta ricordare che il nostro ombrellone è rosso è proprio di fronte al mare.

Sebbene uscito ad Aprile di quest’anno, “In spiaggia” è perfetto per il rientro a scuola. La richiesta di un racconto alla classe delle proprie vacanze, di qualcosa di particolare vissuto in prima persona o visto e osservato è un classico da condividere con i compagni quando i ricordi sono ancora vividi e colorati di sensazioni, immediati come le illustrazioni di Vessela Nikolava. Pare di essere lì, su quella spiaggia. Se ne sentono i rumori e gli schiamazzi, se ne percepisce il lavorio, il caldo che arriva da sopra e da sotto, il fresco di quando si va addosso alle onde. Può scorgersi e riconoscersi l’infanzia, e non solo, tra quell’umanità, con il costume a fiori, rosso, un pezzo o due, a righe o disegnato, su quella spiaggia che rimanda a sensazioni tanto simili alle proprie.

Via il cappello, dimenticarsi le pianelle, un piccolo costume rosso, capelli raccolti alti, maschera e boccaglio per il primo bagno: il saluto alla spiaggia e al mare, a tutte le cose belle che si possono fare, ma anche a quelle non tanto belle come la sabbia sui piedi appena ripuliti, di una bambina. E poi i giochi, un po’ scostati dall’ombrellone ma senza allontanarsi troppo, almeno sino a che il bisogno di una manciata di conchiglie non diventa impellente e allora…quel girovagare attento da osservatore distratto mentre raccogli qua e là conchiglie, l’andatura pensosa, modalità che solo l’infanzia conosce bene. E chi per loro osserva l’intorno. Come un’illustratrice che quaderno alla mano, pennarelli e matite per fissare veloce un momento – un petto scottato, un biscotto mangiato dopo l’ennesimo castello, una signora grassa che fuma, gambe incrociate sul suo stuoino, una bimba di spalle, in piedi che cerca il suo ombrellone – racconta l’infanzia da una spiaggia: Avevo a disposizione vario materiale per i personaggi: nonne grasse, alte, con i capelli tinti, con la cuffia o gli occhiali. Coppie. Famiglie con  tanti bambini, un bambino solo, palette, rastrelli, secchielli e materassini, sdraio, sacchetti, teli mare, borse e borse  frigo, molte paia di ciabatte, pinne. Tanti piedi, gambe e sederi. Ombrelloni, alberi, guardiole e cabine. Castelli di sabbia, rocce, buche e conchiglie.

Un testo, quello di Susanna Mattiangeli, che sottende a un’infanzia conosciuta, ricordata o attentamente studiata, a una sensibilità che va a braccetto con quel Pantone, chiaro e scuro, tratteggiato, solcato, esaltato da una matita Derwent colorata.

Un albo che fissa una giornata, un ricordo, dal punto di vista di una bambina in costume rosso.

 

In spiaggia
con il testo di Susanna Mattiangeli
le illustrazioni di Vessela Nikolava
edito Topipittori
euro 20
età di lettura: per tutti
È un albo stampato in Italia


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