Letteratura

In viaggio tra le utopie, con i fumetti di Elfo

Maria Stella Gariboldi
3 marzo 2013

Avete mai sentito parlare dell’Isola delle Rose?
Si trattava di una piattaforma artificiale costruita nella seconda metà degli anni Sessanta da un ingegnere italiano al largo della costa emiliana. Nel 1968 l’Isola si dichiarò indipendente, si diede un governo, una valuta, un’emissione postale, e adottò come lingua ufficiale l’esperanto. Peccato che la fama di questa micronazione con un solo abitante stabile sia legata non all’’ideale che la creò, ma alla sua distruzione, quando nel 1969 la Marina Militare la fece saltare in aria.
E invece, cosa sapete della Colonia Cecilia brasiliana? Oppure del progetto di Atlantropa per chiudere il Mar Mediterraneo con una diga?
Ideali e sogni a lungo dimenticati, che Giancarlo Ascari, in arte Elfo, rispolvera e rinnova con la veste moderna e a sua volta sognante del fumetto. Sarà una bella società è stato pubblicato nel 2012 da Garzanti, e in 121 tavole racconta queste e altre utopie.
Per caso o per fortuna, il volume viene riproposto proprio in un momento in cui avere fiducia in un ideale è più che mai una necessità comune. L’occasione è quella della mostra “Utopie” inaugurata il 26 febbraio, che porta alla Galleria Nuages di Milano i lavori di Elfo, alcuni dei quali tratti proprio dal libro di Garzanti.
Le utopie ritrovate dall’autore spaziano tra religione, politica, scienza, senza disdegnare nessun luogo del sapere umano, e nessun periodo storico. Un viaggio tra epoche e idee che non poteva avere come guida altri che il cavaliere dalla trista figura, Don Chisciotte insieme al fido Sancho Panza.
L’hidalgo che combatte contro i mulini a vento e il suo singolare scudiero visitano con noi i Paesi utopici più vari. Il giardino dell’Eden, il Paese di Cuccagna, l’isola di Robinson Crusoe si ritrovano fianco a fianco con Utopia di Thomas Moore, con circoli anarchici brasiliani e newyorkesi, con l’Unione sovietica e persino con gruppi di pirati.
Sorprende la puntualità della ricerca dietro il fumetto, esatta e precisa, ma integrata in un lavoro leggero e godibile. Divertendosi, si impara. E si spera, magari.
Nonostante il bilancio finale delle esperienze raccontate sia piuttosto sconsolante (gran parte delle utopie descritte falliscono o vengono abbattute), quello che resta è la forza delle idee. Forse le utopie non sono fatte per essere realizzate, ma per spingere l’uomo a farsi sempre migliore, nonostante e forse proprio durante i periodo più bui.

Maria Stella Gariboldi

“Sarà una bella società” di Elfo, Garzanti, 136 pp.
La mostra “Utopie” si terrà alla Galleria Nuages di Milano, Via del Lauro 10, dal 26 febbraio al 10 marzo.


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