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Iniziano le semifinali di Coppa Italia: chi sono i “re” di queste quattro squadre?

Alessandro Cassaghi
25 Febbraio 2019

Questa settimana, il 26 e il 27 febbraio, potremo vedere in chiaro sui canali Rai la doppia sfida di semifinale di Coppa Italia. In campo saranno schierate le formazioni di Lazio e Milan (per la sfida del 26 alle 21) e di Fiorentina e Atalanta (di scena il giorno dopo, alla stessa ora). Poi, ad aprile, le sfide “di ritorno” tra le quattro squadre. Ma solo due andranno in finale! Nell’attesa di sapere quali saranno le due contendenti per la coppa, andiamo a conoscere meglio i giocatori più rappresentativi delle quattro “regine” che prenderanno parte al ballo.

Il Milan ha trovato il suo pistolero polacco: Piatek. Dopo l’addio del bomber argentino Gonzalo Higuain, il Milan aveva bisogno di trovare il giusto peso sotto porta, e ha trovato i muscoli e i gol di Krzysztof Piatek, attaccante polacco che fino a gennaio militava nel Genoa. Da quando è a Milano, ha fatto molti gol in poche partite. Ma cosa piace fare “fuori dal campo” a questo ragazzo dal ciuffo biondo? Piatek ha una vera e propria passione per il mate, una bevanda calda originaria del Sud America. Si beve seguendo il procedimento del tè, utilizzando le foglie di erba mate essiccate, tagliate e sminuzzate. Il suo sapore si sposa tanto bene con cibi dolci quanto con quelli salati, e forse proprio con un buon pesto alla genovese se lo gusta il nostro Piatek: lui e la sua fidanzata, l’influencer Paulina Procyc, sono amanti del tipico condimento ligure. Però, ovviamente, quando stavano di casa a Genova… il pesto era tutt’altra cosa!

La Lazio “nei piedi” di Ciro Immobile. Tanto forte in campo, quanto simpatico in famiglia: Ciro Immobile, bomber della Lazio, è l’attaccante che negli ultimi tre anni ha fatto gioire i tifosi laziali segnando più di ottanta gol. Ciro è sposato con Jessica Melena, e la coppia, che ha due figlie (Michela e Giorgia), a casa si diverte tantissimo! Basta sbirciare i loro profili social per capire quanto: a Natale tutta la famiglia si è vestita “a tema” per festeggiare al meglio la ricorrenza, papà Ciro con un abito rosso e cappello con pon-pon tipico di Babbo Natale, Jessica aveva un abitino rosso da “Mamma Natale” e le due piccole di casa Immobile erano vestite da elfi. Poi, sono famosi i loro divertenti “sketch social” che hanno come tema l’amore per i videogiochi del bomber: “Quindi immagino che sia finita per me amore no? Già non mi stai calcolando”, dice Jessica a Ciro, intento a scartare l’ultimo videogioco di calcio. E lui risponde: “Vai a vedere qualche serie amò!”. Scherzi di coppia, come mantenere sempre l’amore al top!

L’Atalanta, rivelazione della Coppa. La squadra bergamasca (che ha eliminato la Juve del campione Cristiano Ronaldo con un secco 3-0 nei quarti di finale) è tutta sulle spalle del suo attaccante numero uno, Duvan Zapata. Serio lavoratore in campo, fa della disciplina il suo mantra, mentre fuori dal lavoro è tutto per la sua famiglia: per la moglie Nana Montano e per i figli Dantzen e Dayton, i suoi tifosi numero uno. In un’intervista al Corriere della Sera Zapata ha spiegato di quando ha portato a casa il pallone dopo la tripletta di Udine, e i figli adesso aspettano un altro pallone! Il maschietto a quanto pare è scatenato: “Ogni volta che torno a casa si aspetta il pallone che danno quando uno segna la tripletta. Devo stare attento perché si mette a calciare per tutta la casa e ha già rotto una televisione”. Un mese dopo, Duvan ne ha rifilati quattro al Frosinone: cosa avrà rotto quella volta il piccolo bomber di casa, il frigorifero? Famiglia a parte, il calciatore ha un’altra passione nel cuore: la sua Colombia, che non dimenticherà mai e, quando può, ci torna.

Classe da vendere e un papà importante: Federico Chiesa. Nella Fiorentina a soli 21 anni è già un leader, lo sanno i compagni di squadra, lo sa la esigentissima tifoseria viola. Federico Chiesa macina gol come se piovessero, nel nome di papà Enrico, ex giocatore della Fiorentina anche lui. Tanto regale in campo, quanto “umile” fuori, Federico: per lui allenamento e mentalità vincente vengono prima di tutto, quindi niente macchinoni per lui, nessun abito o scarpa appariscente, nessun tatuaggio (almeno, in vista). E aveva anche un discreto “piano B” qualora il suo sogno di diventare un calciatore non si fosse realizzato: “Ho studiato alla scuola americana, per imparare le lingue, e poi l’università. Scienze motorie, ma sto pensando di iscrivermi a chimica. Amo le scienze – aveva detto Federico a RepubblicaMa mettermi ora a studiare fisica forse è troppo impegnativo”. A giudicare dalla facilità con la quale fa i gol o sforna assist per i compagni, il campo in questo momento è il ramo giusto dove prendere il massimo dei voti!

 



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