Sport

Inter e Juve pronte per vincere

Riccardo Signori
21 dicembre 2015

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Partendo dall’idea che il calcio è uno sport a carattere volubile, non proprio scienza esatta, anzi altamente imperfetto, cominciamo da un pronostico: Inter e Juve hanno tutto per vincere. Inter per lo scudetto, Juve per battere il Bayern e continuare il cammino in Champions League. Più facile che si realizzi il primo pronostico, ma se nel calcio vincessero sempre i migliori (il Bayern è globalmente più forte) le sorprese sarebbero poche e, forse, l’Inter non sarebbe in testa alla serie A.
L’ultima giornata del 2015 avvalora la tesi: Inter bruttarella e distratta, battuta dalla Lazio ed è già la terza sconfitta. Le altre ad un passo: Fiorentina tignosa, Napoli aggrappato a Higuain superbomber, Juve sulle ali della doppietta di Mandzutic (9 gol tra coppe e campionato). Si prepara un 2016 da cuore in gola.

Eppure meglio non fidarsi delle ultime apparenze. La squadra di Mancini, ribattezzata Fiat XL dall’allenatore, si è sagomata cammin facendo ed ora si avvale di una compattezza “XL” dura da scalfire. La fantasia sta solo in panchina, cioè nella testa e nella capacità innovativa del tecnico di rimodellare sempre la formazione, alimentando il gioco a quiz fra i giornalisti. Così facendo, l’Inter si è resa poco intercettabile per gli avversari. Aggiungete forza fisica e qualità tecniche, strizzatine d’occhio dallo stellone e la possibilità di giocare solo in campionato. Da qui la ragione del veder l’Inter da scudetto, la Juve un po’ meno, Napoli e Fiorentina outsider. A marzo gli altri si spremeranno in Europa, i nerazzurri cercheranno di raccogliere frutti chiedendo gol a Mauro Icardi, cannoniere certo anche se imperfetto nella qualità.

Paulo Dybala

Inter e Juve nei piedi argentini: Icardi da una parte e Paulo Dybala dall’altra. Ecco Dybala, versione Carlos Tevez, potrà essere una delle armi per scardinare il Bayern, se la squadra arriverà senza troppi infortuni alle sfide di febbraio e marzo. La Juve di questi ultimi mesi ha dimostrato di aver ritrovato fame, compattezza e capacità di innescare le punte: svicolando, come uno scugnizzo, nei saloni lussureggianti del gioco tedesco, potrebbe trovare la soluzione per far gol e chiudere le porte. Vista così, la squadra di Allegri rischia miglior figura di quella che il Bayern stese, due anni fa, quando in panca c’era Antonio Conte. Attendere per credere.


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