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Invasione vichinga a Milano: ha aperto Valhalla, la brace degli dei

Giorgia Giuliano
9 Gennaio 2019

Cosa ordinerebbe al giorno d’oggi un vichingo al ristorante? Esattamente quello che ordinereste voi da Valhalla – l’habitat naturale dei carnivori. In un momento in cui siamo tutti vegetariani, Valhalla è quello schiaffo culinario agli estratti di frutta, alle insalate green e ai burger di verdure.

Eppure tra gli ultimi arrivati nella Milano da mangiare ci sono anche le regine dell’orto, sia sotto forma di contorno (tris di carote saltate o ratatouille) sia in solitaria come vero e proprio piatto per tutti quei vichinghi che preferiscono mantenersi leggeri: così se chiederete un Bifrost a tavola vi arriverà un carpaccio di rapa rossa, demi-glace vegetale, noci e seitan affumicato. Ci sono anche le polpette di ceci con salsa di pomodoro e carciofi che, con le altre proposte tutte a base di cacciagione, condividono la cottura a bassa temperatura – la specialità di questa brace degli dei in zona Ticinese: cinghiale alla birra, quaglia al ginepro, addirittura il salmone che nel menu non è un intruso ma in olio cottura con salsa gremolada.

Non mancano piatti rudi e crudi nel senso più gustoso del termine, come la tartara di cervo, cipolla rossa, spuma di pino ed erbe. Da Valhalla lo chef sembra divertirsi non tanto ai fornelli quanto alla brace, dove ne ha davvero per tutte le carni: si può scegliere tra punta di petto di vitello affumicato, filetto di cavallo, tagliata di capriolo e un curiosissimo Yimir che è forse più una sfida che un piatto, perché da Valhalla solo i più valorosi riescono a non condividerlo.

Un buon assortimento di vini – tra rossi e bianchi tutti accuratamente selezionati e…un buon assortimento di scudi, elmi vichinghi e asce affilate, qualora non vi portino il bis che avete chiesto: fidatevi però, non ne avrete bisogno perché Valhalla non è solo questione di carne ma anche di uno staff preparato e competente, amichevole e cordiale a vostra completa disposizione.

Nessuna cottura a temperatura bassa per i dolci – a essere bassa è piuttosto la nostra resistenza a non ordinarne. I dolci qui giocano in casa e sono tutti buonissimi: il plum cake alla carota è nella sua veste agrumata, accompagnato da cremoso all’arancia, gelato al limone e arancia pelata. C’è la ganache al cioccolato, frutti rossi, crumble al cacao e gelato al doppio latte. Per un goloso fine pasto dal sapore più che invernale Valhalla consiglia la mousse di marroni, crema di cachi e crumble al Macis. I vichinghi del passato non mangiavano mica così bene.

 

 



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