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Juventus-Inter: tutto sul derby d’Italia che infiamma la serie A

Alessandro Cassaghi
3 dicembre 2018

Non state più nella pelle di vedere Juventus-Inter il 7 dicembre? Perché questa non è solo una partita, è molto di più considerando che viene popolarmente chiamata “il derby d’Italia”. A proposito, come mai questo nome? Chi lo pensò per primo per descrivere la sfida tra bianconeri e nerazzurri? E poi chi sono stati i campioni del passato, e quelli del presente? Scopriamolo insieme.

L’origine del termine “derby d’Italia”. Il merito va tutto al giornalista sportivo Gianni Brera, che nel 1967 inventò questa espressione ormai entrata nel nostro vocabolario comune. Ma come mai, dunque, si chiama proprio derby d’Italia? Tra le due compagini la rivalità è stata fin dalle prime sfide molto sentita, e pur non essendo della stessa città i tifosi “sentono” la partita come se fosse un vero derby. Negli anni ’60, poi, Inter e Juve erano in mano a due delle famiglie italiane più influenti e potenti economicamente, gli Agnelli e i Moratti, cosa che non ha fatto che inasprire le rivalità tra le parti.

I due campioni del passato: Alex Del Piero e Ronaldo, il Fenomeno. Tutti noi non dimentichiamo mai i beniamini della nostra squadra, “vecchie glorie” che hanno fatto la storia del calcio. In questo caso non si tratta di solo due giocatori, ma di due vere istituzioni. Alex Del Piero, bandiera della Juventus, ha giocato tra le fila dei bianconeri per 19 stagioni, con 705 presenze totali in cui ha infiocchettato 290 goal. Capitano storico della Juve, è rimasto nel cuore dei tifosi per la sua correttezza in campo e per essere rimasto capitano anche nel 2006-2007 durante la stagione in serie B. L’altro fuoriclasse, che vestiva in nerazzurro, è Ronaldo il Fenomeno. Campione brasiliano, ha giocato poco, purtroppo: i suoi muscoli sembravano fatti di cristallo, ma la classe che metteva in mostra l’ha dimostrata tutta. Cinque stagioni a Milano (una e mezzo dai “cugini” milanisti nel 2007-2008), in cui in 99 partite ha segnato 59 gol: una media da urlo, che l’ha fatto amare e ricordare. Sfortunato, sì, ma comunque il più forte.

 

E i due fuoriclasse di oggi: Mauro Icardi e Cristiano Ronaldo. Juve-Inter non è solo una sfida “di squadra”, ma anche dei singoli. I nerazzurri e i bianconeri possono permettersi di schierare in campo infatti campioni assoluti del calibro dell’argentino Mauro Icardi e del portoghese Cristiano Ronaldo. Due campioni apparentemente così diversi, ma in realtà molto simili. Guadagnano vagonate di milioni, hanno compagne stupende e figli che adorano. Spendono gran soldoni per auto extralusso ed esclusive (Cristiano ha una Ferrari F12tdf bordeaux da 400 mila euro, Icardi una Lamborghini nerazzurra personalizzata), ma in fondo hanno anche un buon cuore. Entrambi sono impegnati in opere di beneficenza, e sono anche generosi con i compagni di spogliatoio. Solo per fare un esempio, pochi giorni fa l’argentino dell’Inter ha regalato 34 Rolex ai compagni di squadra che l’anno scorso l’hanno aiutato a vincere la classifica marcatori: insomma, un Babbo Natale in Lamborghini!

Le origini della Juventus: nome, colori sociali, simboli. Nerazzurri, bianconeri, serpenti, zebre… Quanti nomi diversi, ma facciamo chiarezza sulle origini delle due squadre, a partire dalla Juve. La Juventus nasce nel 1897, fondata da studenti torinesi. Nel 1905 si “spaccò”, dando vita alla più antica rivalità del calcio, quella con il Torino. Ma questa è un’altra storia. Tornando alle origini della squadra, la prima divisa prevedeva una camicia bianca e pantaloni alla zuava, ma nel 1899 la camicia divenne rosa, con papillon, colletto bianco, cravattino e berretto nero. Ecco, nel 1903, comparire le prime maglie storiche bianconere: la Juve prese “in prestito” le divise più moderne del Notts County, team inglese, a strisce verticali bianche e nere: ecco l’inizio dell’era zebrata di bianco e nero, rispettivamente simboli di purezza e autorità. La zebra rampante invece, ispirata dall’icona disegnata dal vignettista Carlin nel 1928, divenne in seguito il simbolo della società sportiva.

Le origini dei nerazzurri. L’Inter, abbreviazione di Internazionale Football Club, venne fondata nel 1908 da “soci dissidenti” del Milan, formazione che imponeva ai tempi di arruolare calciatori italiani. Fin dalla fondazione l’Inter indossa una divisa a strisce verticali nerazzurre (un omaggio al cielo e alla notte) e spesso “araldicamente” è raffigurata come un biscione, il simbolo della città di Milano (la biscia deriva dallo stemma della famiglia Visconti).

Ora che sappiamo tutto sulle due avversarie, non resta che prendere i popcorn e gustarci lo spettacolo!


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