Moto

Kawasaki Ninja ZX-10R 2019: a volte basta un “dito”

Alessandro Spada
18 settembre 2018

Per il 2019 Kawasaki ha deciso di apportare piccole ma importanti migliorie alla moto campione del Mondo SBK e sua punta di diamante, la Ninja ZX-10R.
La Casa di Akashi ha messo mano o meglio “un dito”, in seguito mi spiegherò meglio, al motore della sua ipersportiva.
Nessun cambiamento dal punto di vista ciclistico dato che telaio, sospensioni e freni sono rimasti invariati e la scelta non è azzardata considerando che la moto monta già tutti componenti al top sul mercato.

Il reparto che ha ricevuto le cure amorevoli dei tecnici Kawasaki è stato proprio il propulsore della loro Ninja, in particolar modo la parte termica.
Tutte e tre le versioni della ZX-10R (base, SE e RR) guadagnano un rifacimento della testata che adesso adotta bilancieri A DITO (ecco a cosa mi riferivo prima) rivestiti in DLC rispetto ai bicchierini classici (nella foto sono evidenziati di verde).
Questa soluzioni riduce gli elementi della distribuzione del 20% e permette di gestire con più precisione alzate superiori delle valvole.

Il risultato finale in parole povere è un aumento di potenza (adesso il motore eroga 203 cv), del regime massimo di rotazione e una più favorevole predisposizione alle modifiche per uso racing nelle competizioni.
La versione RR, ossia la base usata per il campionato SBK disponibile in soli 500 esemplari, ottiene rispetto alle altre 2 versioni bielle in titanio prodotte dalla Pankl che permettono di risparmiare 400 grammi, di ridurre l’inerzia del 5% e di spostare il limitatore a 600 giri più in alto con un aumento di 1 cv (in totale sono 204 cv).
Per completare questo incredibile mezzo da corsa sono stati adottati dei cerchi forgiati Marchesini.

Altri dettagli da non tralasciare sono la verniciature delle teste dei cilindri di colore rosso (che fa molto racing) e l’uso di una vernice per le carene autorigenerante. Questa tecnologia permette alla vernice di “autoriparare” piccoli graffi e imperfezioni grazie alle sue proprietà elastiche e coprenti.
Grazie a queste piccole ma importati migliorie Kawsaki ha ulteriormente alzato il potenziale racing delle sua “verdona” in modo da rimanere ai vertici della categoria e continuare a vincere in Superbike.


Potrebbe interessarti anche