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Kering elimina anche Tomas Maier

Martina D'Amelio
27 giugno 2018

Un look della primavera-estate 2018 di Tomas Maier

Continua il “cambio di stagione” per Kering, che dopo Puma, Stella McCartney, Volcom e Christopher Kane ora elimina dal suo luxury portfolio anche Tomas Maier.

Il brand guidato dall’ex stilista di Bottega Veneta resterà nelle mani dello stesso, ma il gruppo non si occuperà più dei suoi affari e le conseguenze non tarderanno a farsi sentire: già in programma la chiusura dei due store di New York e dell’e-commerce. E molto probabilmente, la cessazione di ogni attività della label. Tomas Maier era entrato a fare parte di Kering nel 2013.

La decisione del ceo François-Henri Pinault non stupisce, considerato che Kering è nel pieno di grandi pulizie. Lo scopo? Concentrarsi sui player del lusso come Gucci, Saint Laurent e Balenciaga, lasciando a casa i designer minori. Una strategia iniziata con Puma, per il quale ha ridotto la partecipazione dall’86% al 16% e proseguita con il ritorno di Stella McCartney al controllo del 100% del suo brand (la stessa cosa si concluderà a breve anche per Christopher Kane, al momento in trattativa), fino all’eliminazione di Volcom.

Quale sarà la prossima mossa del luxury group? E soprattutto, chi finirà negli scatoloni prossimamente? Il colosso ha ancora in portfolio marchi del calibro di Alexander McQueen e Bottega Veneta, ma anche Dodo e Brioni. Staremo a vedere.


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