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La boutique del futuro? È firmata Chanel (e Farfetch)

Martina D'Amelio
18 Dicembre 2019

La boutique Chanel sita in rue Cambon 19

7 mesi di test, per un progetto che fa dell’innovazione digitale il suo credo. Si chiama Boutique of Tomorrow il negozio del futuro creato da Chanel in collaborazione con Farfetch, che vede protagonista la boutique sita in rue Cambon 19.

Sono due anni che il marchio della doppia C ha firmato un accordo per lo sviluppo del digitale con la società di José Neves, e ora iniziano a vedersi i primi frutti. A partire dallo shop, il più grande nella capitale francese, inaugurato appena un anno fa: il primo che sfrutta la tecnologia omnichannel al servizio del cliente.

Le novità pratiche apportate in negozio dalla realtà virtuale? Si parte con l’utilizzo del QR code da parte degli addetti alle vendite, per i quali è stata creata un’app ad hoc; un’altra applicazione connessa alla prima, indirizzata ai clienti, permette tramite scannerizzazione di conoscere in anticipo i dettagli del prodotto che si andrà ad acquistare. Il test è stato fatto su un pool di 1400 fan del brand, invitati a scaricare l’app e compilare una wishlist prima di accedere agli spazi della boutique. Grazie a specchi speciali nei camerini, collegati con l’identità digitale del cliente, i commessi sono in grado di prevenire le richieste in base ai gusti e alle preferenze specifici di ciascuno degli affezionati Chanel, avendo la possibilità di suggerirgli articoli aggiuntivi o alternativi a seconda della disponibilità in negozio.

E non è finita qui: grazie a una trentina di device mobili in loco, si può accedere anche a contenuti esclusivi. Dal virtual tour nell’appartamento privato di Coco Chanel al 31 della stessa via fino agli ultimi fashion show: stratagemmi che permettono di potenziare la connessione tra i clienti e gli addetti alle vendite.

E se la piattaforma di innovazione digitale messa a punto dalla Maison francese e dall’e-tailer è pronta per essere lanciata in altri store Chanel, sembra che Farfetch stia già pensando di offrire la sua visione omnichannel ad altri player di settore (in cima alla lista ci sarebbe Thom Browne). “Diciamo sempre che la migliore tecnologia è quella che non puoi vedere. Il team ha lavorato incredibilmente per applicare questo principio durante tutto il processo”, ha dichiarato Sandrine Deveaux, vicepresidente esecutivo di Store of the future, l’unità di business per l’innovazione al dettaglio di Farfetch.

Un modo silente, quello della Maison, per offrire un’esperienza più ricca del semplice e-commerce e insieme adattarsi ai cambiamenti dei nostri tempi: ricordiamo che la casa di moda è una delle poche che non ha mai aperto le vendite online per le categorie ready-to-wear e borse(e sembra proprio non avere alcuna intenzione di farlo). Meglio per alcuni marchi puntare sul contatto umano, sull’heritage e l’esclusività? Il tempo fornirà la risposta…



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