La Concordia scivola verso il fondo, troppi rischi: stop ai sub

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20 gennaio 2012

La Concordia “ha perso stabilità e sta scivolando via”. Secondo il professor Nicola Costagli dell’università di Firenze, c’è “uno scivolamento costante di sette millimetri all’ora, millimetri che possono diventare 15 a prua”. La Guardia costiera teme a questo punto che possano “non esserci più le condizioni di sicurezza per i ricercatori”.

 

Le ricerche dei dispersi sono bloccate. Al Giglio è allarme mare grosso mentre sarà approvato in giornata lo stato di emergenza dal Consiglio dei ministri, come annunciato dal ministro Clini. Il numero dei morti accertati nel naufragio è di 11 persone, i dispersi sono 21.

 

STATO DI EMERGENZA Stato d’emergenza per l’isola del Giglio dove il rischio ambientale è sempre più alto a seguito del naufragio. Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha annunciato giovedì di aver predisposto con la Protezione civile il decreto che verrà approvato venerdì durante il Consiglio dei ministri.

 

ROTTE SENSIBILI Clini: “Per prevenire danni ambientali, dovuti a rotte navali in zone sensibili e vulnerabili, stiamo predisponendo con il ministero dello Sviluppo economico un provvedimento che definirà le linee guida per le Capitanerie di Porto in caso di navigazioni in zone ambientalmente sensibili e, in particolare, le misure per l’arcipelago toscano e la laguna di Venezia”.

 

DEGLI 11 MORTI OTTO HANNO UN NOME E UN COGNOME L’elenco completo dei morti identificati: – Francis Servel, passeggero (Francia) – Jean-Pierre Micheaud, passeggero (Francia) – Thomas Alberto Costilla Mendoza, membro equipaggio (Perù) – Giovanni Masia, 85 anni, passeggero (Italia) – Gual Guillermo, 69 anni, passeggero (Spagna) – Sandor Feher, 42 anni, membro equipaggio (Ungheria) – Jeanne Gannard, 70 anni, passeggera (Francia) – Pierre Gregoire, 69 anni, passeggero (Francia)

 

Fonte: TMNews