Fotografia

La doppia riflessione di Elisa Sighicelli anima Palazzo Madama a Torino

Chiara Di Leva
20 dicembre 2017

Uno, trentasei e sei, 2017 © Gagosian Gallery. Fotografia di Sebastiano Pellion di Persano.

Inaugurata il 1° novembre, in occasione dell’ormai consolidata fiera tutta italiana Artissima e Contemporary 2017, la mostra Doppio Sogno installa a Palazzo Madama a Torino, tra le sue sale del Barocco, un dialogo tra arte antica e contemporanea.

Il percorso espositivo, visitabile fino al 29 gennaio e curato da Clelia Arnaldi, conservatrice del museo, si costruisce come una riflessione sul linguaggio fotografico, sulla sua duplicità e poetica, attraverso i fluidi scatti di Elisa Sighicelli.

Al centro del progetto dell’artista torinese, ispirato alla collezione del museo, il vetro e le sue molteplici proprietà. Le vetrate delle Veranda Sud, impreziosite da finestre antiche progettate dall’architetto Filippo Juvara e affacciate sullo Scalone d’onore, costituiscono il giusto pretesto per esplorare la relazione tra l’architettura e la luce. Capaci di creare effetti ottici magnifici e destabilizzanti, i vetri sono l’oggetto e il soggetto stesso delle fotografie di Sighicelli, un filtro attraverso il quale vedere l’architettura del Palazzo con un altro occhio.

  • Gyproc Habito Forte 5791, 2017. © Gagosian Gallery. Fotografia di Sebastiano Pellion di Persano.

  • Riflettente trasparente, 2017. © Gagosian Gallery. Fotografia di Sebastiano Pellion di Persano.

  • Riflettente trasparente, 2017. © Gagosian Gallery. Fotografia di Sebastiano Pellion di Persano.

  • Through the single glass, 2017. © Gagosian Gallery. Fotografia di Sebastiano Pellion di Persano.

Il senso di fluidità della luce riflessa nei vetri e il gioco di dissimulazione delle forme creano una narrativa alla quale gli scatti fanno eco grazie alla scelta accurata del supporto, un tessuto serico leggerissimo.

Elisa Sighicelli gioca con la rappresentazione, sulla sottile linea di confine tra oggetto e realtà: le immagini si confondono con i loro soggetti, aumentando l’effetto di trompe l’oeil.

La fotografa torinese gioca sulla duplicità degli elementi: la finestra, da un lato elemento architettonico, ritaglio prospettico, fornisce l’espediente della cornice dei suoi scatti; dall’altro, funziona da schermo verso una dimensione onirica.

Il progetto espositivo proposto sembra riflettere proprio sull’idea di processo artistico come finestra aperta sul mondo, già esplorata da Leon Battista Alberti nel celeberrimo De Pictura nel 1435. E la soluzione a cui pare arrivare sembra proprio l’idea che il mezzo fotografico, sebbene scorcio di una porzione di realtà (finestra), rimanga sempre una finestra all’interno di altre.

 

 

Elisa Sighicelli. Doppio Sogno
1 novembre 2017 –  29 gennaio 2018
Palazzo Madama, Torino
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì

 

 


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