Children's

La favola contemporanea di Pitti Bimbo 89: i numeri, i trend le novità da Firenze

Martina D'Amelio
23 Giugno 2019

Il finale della sfilata di Apartment

Arrivederci, Pitti Bimbo! La fiera internazionale del childrenswear, giunta all’89esima edizione, ha appena chiuso i battenti a Firenze. Ecco tutti i numeri, i trend, le novità della moda bambino per la primavera-estate 2020: una stagione che si preannuncia… da favola.

I numeri. Il capoluogo toscano ha accolto nello spazio di 47mila metri quadrati 603 collezioni, di cui 399 provenienti dall’estero (il 62% del totale). E ancora: 5.350 compratori complessivi (dei quali 2.450 esteri) e un totale di 10.000 visitatori, in linea con l’ultima edizione estiva. Tra i nuovi nomi e rientri, ben 150 brand hanno animato la manifestazione. 11 le sezioni che hanno accolto le migliori collezioni primavera-estate 2020 dedicate alla moda bambino: a partire dalla nuovissima The Kid’s Lab, che ha riunito per la prima volta tutte le diverse declinazioni della ricerca nella moda bimbo, (KidzFIZZ, #ACTIVELAB, The Nest, EcoEthic, Kid’s Evolution), e poi Apartment, Pitti Bimbo, Fancy Room, Sport Generation, SuperStreet, Fashion at Work. Russia, Spagna, Germania, Regno Unito, Cina, Belgio, Olanda, Turchia, Ucraina, Francia, Giappone, Grecia, nell’ordine, i Paesi maggiormente presenti alla kermesse; mentre i dati del comparto childrenswear (0-14 anni) elaborati da Sistema Moda Italia affermano che per l’anno 2018 si assiste a una lieve accelerazione del ritmo di crescita della moda bambino rispetto ai precedenti. Il turnover cresce, infatti, del 4,2% avvicinandosi ai 3 miliardi di euro.

Da sinistra, i look dalle sfilate di Amaya, Manila Grace e Tuc Tuc SS20

I trend. Buone notizie anche in ambito tendenze. I must-have per bambini avvistati tra gli stand in Fortezza, alle sfilate e agli eventi non lasciano dubbi: la prossima primavera-estate formato kids sarà fiabesca come un racconto per bambini, ma a tutto rock. Da una parte la classica eleganza formato mini, con abiti sartoriali ravvivati da applicazioni, stampe fiorite, colori pastello, neutri ultra trendy, abbinati a accessori chic in rafia e altri materiali naturali (I Pinco Pallino, Sarabanda, Amaya, Simonetta, Mimisol). Dall’altra, rapsodie tropicali a base di piume, righe, animalier, protagoniste in passerella da Tuc Tuc e Boboli, i nomi cult dello show di Children’s Fashion from Spain, e declinazioni safari che spaziano dall’urban delle giacche utility da esploratore di Manila Grace (al debutto in passerella) fino alla jungle fever a tutto fluo di Stefania e agli eleganti giardinieri, ma su skateboard, de Il Gufo.

Un dettaglio dalla presentazione della linea SS20 a tutto logo di Karl Lagerfeld Kids

Il romanticismo si fa più moderno anche nello stand di Dolce&Gabbana, con abiti a palloncino anni Cinquanta da bambola ma indossati con le sneakers graffito. E poi, la sfilata “Fairy Tale” di Monnalisa al Giardino Torregiani, che ha visto scendere in campo principesse contemporanee in abiti a ruota di jeans e chunky sneakers, le scarpe must-have per la primavera-estate 2020 secondo Pitti Bimbo 89. La tendenza mini-me si riafferma in piena autorevolezza, con la comparsa in passerella per il marchio della top model Alessandra Ambrosio e di sua figlia Anja, ma anche con i look per punk girls di Pinko Up (al debutto al salone), i biker shorts di Fun&Fun, i capi nell’iconica stampa Heliconia di Emilio Pucci, fino alle linee a base di loghi, lettering e streetwear di Msgm kids, Neil Barrett kids, Gcds mini, Zadig&Voltaire, Karl Lagerfeld Kids e Herno kids. Tutte le tendenze sono riunite nella sfilata dei marchi di ricerca luxury di Apartment, che festeggia 10 anni: si va dai mostriciattoli di Michaela Buerger ai maxi fiori decorativi di Piccola Ludo, fino ai crop top di seta rock’n’chic di Amelie et Sophie.

Un altro trend sempre più forte nella moda bambino? La sostenibilità: oltre alle label di EcoEthic, la sottosezione dedicata del salone, hanno presentato linee all’insegna del green anche Jarrett, cha ha debuttato con la capsule collection di recupero Re-Generation, seguita da Blauer junior con il nuovo giubbotto realizzato in fibra Repreve, 100% riciclata e dai total look sostenibili di North Sails (che rientra al salone) e G-Star Raw (al debutto al salone), fino a Ari London, un nuovo brand 100% eco creato con i rifiuti di plastica degli oceani.

La campagna SS20 della nuova linea junior di Emporio Armani

Le novità e i progetti di Pitti Bimbo 89 da tenere d’occhio, tra moda, solidarietà e creatività. Tra i nuovi nomi e i rientri, le collezioni sotto i riflettori per la primavera-estate 2020 hanno visto protagonista a Pitti Bimbo la linea junior di Emporio Armani, presentata alla Sala della Scherma. La nuova proposta bambino è suddivisa in newborn e baby (0 – 36 mesi), junior girl (4 – 14 anni) e junior boy (4 -16 anni). Per la prima volta a Pitti Bimbo anche la collezione kidswear di Jacob Cohën: pensata per i bambini dai 4 ai 14 anni, si muove in assoluta continuità con l’identità dell’azienda ma al ritmo vivace dei nativi digitali, con ispirazioni american style che giocano tra denim e surf. Le capsule collection sulla cresta dell’onda? Si va dalla linea My Clever Petit Bateau che continua ad espandersi, semplificando la vita dei genitori e proponendo tute con zip innovative e pratiche, fino a quella dedicata al personaggio Disney di Minnie firmata Fracomina: t-shirt, abiti, calzature in una palette di colori magnetici e brillanti e un tripudio di pois, per le bimbe da 2 a 16 anni. E ai neonati più cool ci pensa Balmain, con una brand new capsule sofisticata a base di righe e loghi.

Uno scatto della presentazione di Alberta Ferretti Junior a Piazzale della Ghiaia

E poi, come resistere alla nuova declinazione dell’ormai iconica Rainbow Week di Alberta Ferretti, che celebra l’amore in tutte le sue declinazioni? #LoveIsLove, proprio come nella linea donna, è una capsule a base di scritte romantiche come Ti Amo, I Love You, Te Quiero, Je T’aime, che compaiono su maglie, shorts, giubbini, bomber, minigonne e abitini a balze. All’insegna della personalizzazione, ci sono anche le nuove felpe de I Pinco Pallino, pensate per un look daily couture.

Non solo childrenswear: tra i progetti presentati a Pitti Bimbo 89 si è distinto quello promosso dalla Fondazione Andrea Bocelli, volto a ricostruire la scuola “E. De Amicis” del Comune di Muccia, il paese della provincia di Macerata fortemente colpito dal sisma del 2016. Una mostra fotografica al salone ha raccontato il viaggio di ricostruzione di questa realtà, sostenuto da Chopard: una vera e propria favola a lieto fine.

Una delle illustrazioni favolistiche di Nathalie Lété, protagoniste del volume per bambini Craft the Seasons: 100 Creations

E accanto alla solidarietà, Pitti Bimbo 89 non dimentica l’importanza della creatività: la celebre designer e illustratrice francese Nathalie Lété (che ha già collaborato con numerosi brand in tutto il mondo, tra cui Anthropologie, Gucci, Issey Miyake e H&M) ha presentato infatti il suo primo libro in lingua inglese, Craft the Seasons: 100 Creations, nella nuova area The Kid’s Lab. Oltre 200 pagine di illustrazioni e istruzioni dedicate al DIY formato kids, dove l’artista guida i suoi lettori nella creazione di oggetti decorativi per bambini dai disegni favolistici, tra cui cartoline, tovaglioli, maschere, cake topper. Per imparare divertendosi… con stile, s’intende.



Potrebbe interessarti anche