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La London Fashion Week? Sarà interamente fur free

Martina D'Amelio
12 settembre 2018

Cara Delevingne sulla passerella di Burberry lo scorso febbraio

Prima l’annuncio di Burberry, che ha fatto sapere che non utilizzerà più la pelliccia nella produzione di capi e accessori, a partire dal debutto di Riccardo Tisci previsto il prossimo 17 settembre in passerella. Ora l’annuncio del British Fashion Council: i designer della London Fashion Week non utilizzeranno la pelliccia nelle proprie collezioni primavera-estate 2019.

Nessuno sfoggerà sul catwalk preziose e morbide creazioni, secondo il recente sondaggio dell’istituzione inglese che ha coinvolto tutti gli stilisti protagonisti della settimana della moda. Una decisione che s’inserisce nell’ambito dell’iniziativa Positive Fashion, che da qualche stagione a questa parte mira a coinvolgere sempre di più i player fashion in scelte etiche e a ridurre gli sprechi nella catena di approvigionamento. Una linea abbracciata non solo dalla Burberry di Tisci, ma anche da altrie label internazionali, da Gucci a Versace a Michael Kors, fino alla pioniera Stella McCartney e gli altri londoners Jimmy Choo e Vivienne Westwood.

La decisione a livello inglese arriva anche ad opera degli attivisti no-fur, che di recente hanno fatto sentire sempre di più la propria voce, chiedendo al British Fashion Council di imporre un divieto totale volto a fermare il dilagare della pelliccia dentro e fuori le passerelle (anche se il BFC ha sottolineato che non può e non vuole interferire con i processi creativi dei marchi che partecipano alla manifestazione). “L’evento al 100% senza pelliccia di questo mese è solo l’ultimo stadio di una tendenza che abbiamo visto negli ultimi anni, con sempre più marchi che decidono di utilizzare materiali alternativi ” ha dichiarato l’amministratore delegato del consiglio del BFC, Caroline Rush.

Una scelta libera quindi più che un’imposizione dall’alto, che fa onore alla settimana della moda londinese, prevista dal 14 settembre al 18 settembre.


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