Arte

La magia di Venezia da gennaio arriva a Brescia

Elisa Monetti
12 dicembre 2015

Copertina Canaletto

Venezia, si sa, non è solo piccioni e aste per selfie. Venezia è luce, è colore, è riflesso nelle acque con, di tanto in tanto, orde di turisti, piccioni e aste per selfie.

Per chi, nostalgico o curioso, volesse rivederla libera del caos della modernità e ritrovare quella città “il cui profilo emerge dall’acqua come al tocco della bacchetta di un mago”, secondo le parole di Byron, si presenta un appuntamento assolutamente imperdibile: Lo splendore di Venezia, Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento.

Gaspar Van Wittel L'ingresso del Canal Grande con la chiesa della Salute

Gaspar Van Wittel – L’ingresso del Canal Grande con la chiesa della Salute

La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Amici di Palazzo Martinengo con la collaborazione della Provincia di Brescia e del Comune di Brescia, sarà visitabile presso Palazzo Martinengo a Brescia dal 23 gennaio al 12 giugno 2016.

Il percorso espositivo si aprirà con una sezione dedicata a Van Wittel e Carlevarijs, olandese uno, friulano l’altro, per entrare poi nel vivo con un’intera sezione dedicata a Canaletto che, con padre e nipote, Canal e Bellotto, ci farà viaggiare oltre il tempo e lo spazio come solo i grandi artisti sanno fare, per approdare nella Venezia del ‘700.

Moltissime altre firme ci accompagneranno a raccontare l’evoluzione che la città ha vissuto nel tempo attraverso le loro pennellate rapide, a macchietta, che li hanno consegnati alla storia come vedutisti.

Francesco Guardi - Punta della Dogana

Francesco Guardi – Punta della Dogana

Non sarà questa volta, come solitamente accade, Guardi a cantare l’epilogo della storia facendo coincidere la fine della Repubblica del 1797 con l’estinzione del vedutismo; la mostra procederà infatti con capitoli che parleranno dell’eco che questo filone iconografico ha avuto in tutto l’Ottocento. Tali parti titoleranno con nomi autorevoli quali Bison, interprete del ‘700 secondo i canoni romantici ottocenteschi, Querena, Zanin, Ciardi e Fragiacomo, poeti mai sazi del cantare il fascino veneziano fino alle porte dell’epoca moderna, Inganni di cui sarà esposta un’opera rarissima di grandi dimensioni che ci racconta la San Marco del 1839.

La mostra darà altresì modo di confrontarsi con tecniche meno note quali le incisioni ad acquaforte o bulino del Canaletto e di altri maestri.

Una visuale completa e inedita del vedutismo che ci promette quell’immagine magica ed eterna di una Venezia ricamata sul mare.

 

LO SPLENDORE DI VENEZIA Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento
23 gennaio 2016 / 12 giugno 2016
Palazzo Martinengo, via dei Musei 30, Brescia


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