Leggere insieme

La mia casa è uno zoo

Marina Petruzio
28 Luglio 2019

Un albo decisamente dinamico l’ultimo lavoro di Pieter Gaudesaboos, “La mia casa è uno zoo” ancora per Sinnos editrice.

Dinamico per colori, sempre tantissimi e accesi, giocati sui contrasti di tinte piatte e lucide. Dinamico per la quantità di elementi grandi e piccoli, oggetti, animali, fiori e piante, cibo che Gaudesaboos riesce a infilare nella pagina, sovrapporre, nascondere, far sbucare in luoghi imprevedibili o indossati su chi di certo non li avrebbe scelti. Dinamico per la quantità di texture usate, per il ritmo delle pagine, per la palette colori applicata sempre alla pagina di sinistra dove si trova il testo e perché la giornata di una bambina o di un bambino è sempre particolarmente dinamica. E poi perché è un cerca trova: tre le cose da cercare e trovare in ogni pagina per poter rispondere alle domande del pinguino e…c’è da aguzzare la vista!

Carlotta e il suo mondo sono gli assoluti e chiassosi protagonisti di questo albo dal grande formato ma leggero e facilmente portabile con sè. Il ritmo del libro lo si intuisce dai risguardi: un all over di animali, piccole sagome, in bicicletta, da soli o in coppia in abbinamento fantastico o in gruppo variamente assortito se in bcargo. Poi arriva lei, Carlotta, la trovate sul suo monopattino arancione e la casa arancione in mezzo allo zoo è la sua casa. Chiaro è che se Carlotta vive allo zoo gli animali dello zoo vivono a casa sua.

La sua giornata inizia ogni mattina alle sette con la giraffa che si fa trovare puntuale sotto, insomma non proprio sotto, il suo davanzale. Prima cosa colazione dagli orsi, si monta in groppa alla giraffa e via che si va. Gli orsi non si faranno certo sorprendere da questa visita, pare cucinino da mesi, qualsiasi cosa possa passare per la mente di un bambino, in abbinamento casuale, gli orsi l’hanno, inclusi panini giganti, ridondanti alzatine ricche di frutta e poi sparsi sui tavolini anni ‘70 e un po’ dappertutto si possono riconoscere i cibi preferiti, le confezioni abituali, quello che più piace come ciò che piace di meno in un tripudio esaltante che mira decisamente in alto come le fette tostate lanciate dal tostapane!

Dopo colazione in bagno con il coccodrillo puntuale nelle cure del mattino e ingegnoso, chè la pulizia dei denti di un coccodrillo non è banale, figuriamoci quella di Carlotta! E poi di corsa fuori, a giocare; ma i pinguini l’aspettano per disegnare, dipingere, colorare – non c’è molto tempo per fermarsi al parco giochi a lungo. Vuoi poi non fare un giro sulla proboscide di due elefanti impilati uno sull’altro? Impossibile non lanciarsi nel fango con i maiali sfruttando le loro lunghe e ripide proboscidi, in giardino il divertimento è assicurato!

Un po’ di riposo e quiete è offerta dal cobra: non dubitate, non fa niente, è solo un serpente, e ben arrotolato offre anse che paiono piscine. Ghiaccioli al limone e fragola, oppure coni con cioccolato, stracciatella, nocciola e…ed e subito merenda dagli orsi polari. Il momento della cena riserva sempre sorprese inaspettate soprattutto se a tavola i commensali sono assortiti in forme e grandezze differenti con bocche e becchi dove gestire gli spaghetti può risultare non sempre facile ma per taluni molto divertente. A fine giornata tutti si è un po’ assonnati, ognuno ha il suo posticino: chi si sdraia, chi si arrotola, chi ordina e disordina, chi uno sopra l’altro è meglio, grandi piccoli e piccolissimi come grandissimi, e la quiete sembra tornata in camera di Carlotta.

A fine libro quando tutti dormono, ci saranno: ventisette cose cercate e trovate, sei piccolissimi e avventurosi personaggi che hanno vissuto una storia in ogni pagina, una parola da pronunciare prima di spegnere la luce…sì, anche un po’ di disordine ma se si chiude il libro resta tutto dentro!

 

 

La mia casa è uno zoo
testo di Sylvia Vanden Heede
illustrazioni Pieter Gaudesaboos
traduzione dal nederlandese Laura Pignatti
edito Sinnos
collana I tradotti
€12
età di lettura: dai tre anni



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