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La moda nel segno del tempo: 5 anticipazioni sul prossimo Met Gala

Martina D'Amelio
13 Novembre 2019

Corey Gamble, Kris Jenner, Kim Kardashian, Kendall Jenner, Kylie Jenner e Travis Scott al Met Gala 2019

Il mondo della moda inizia a fremere in vista dell’edizione 2020 del Met Gala. E circolano le prime anticipazioni su quello che, come sempre, si annuncia un evento epico. Il tema, l’ispirazione, la data: ecco tutto quello che si sa al momento sulla prossima mostra di scena a New York.

Il tema. Con un post su Instagram, il Metropolitan Museum of Art di New York City ha annunciato il tema del Met Gala 2020, nonché della relativa exhibition del Costume Institute: “About Time: Fashion and Duration”. Un titolo esplicativo, considerato che nel 2020 ricorrono le celebrazioni del 150esimo anniversario del Met: la rassegna ripercorrerà la storia del fashion dal 1870 a oggi. Una linea temporale ampia che darà del filo da torcere a tutte le star alle prese con la scelta del look.

Gli organizzatori. Non solo Condè Nast: l’anno prossimo il Met si avvarrà dell’aiuto di Louis Vuitton. Chi si occuperà dell’allestimento? Sarà Es Devlin a seguire la creazione di “About Time: Fashion and Duration”. L’esperta che ha lavorato per il Royal Opera House e creato da zero il Formation tour di Beyoncé ora pensa a come dare vita alla complessa idea dei curatori Andrew Bolton e Wendy Yu.

L’annuncio del tema su Instagram

L’idea. Il Met chiarifica che la scelta del tema prende origine da un concetto del filosofo Henri Bergson. “La durée”, “il tempo che scorre, si accumula ed è indivisibile”. A narrare questo assunto un’esposizione che esplorerà il legame tra moda e durata, attraverso gli scritti di Virginia Woolf. Una sorta di narratore invisibile che porterà con mano lo spettatore a esplorare la natura effimera della moda, la sua linearità e ciclicità, con flashback e salti in avanti. “Lo spettacolo presenterà un continuum tra passato, presente e futuro, uno sfumato di moda lungo i 150 anni di storia del Museo” ha dichiarato Max Hollein, direttore del Met. L’ispirazione principale? La pellicola tratta dal celebre romanzo della scrittrice inglese, Orlando di Sally Potter del 1992, dove la protagonista interpretata da Tilda Swinton si addentra in un labirinto indossando un abito del XVIII secolo e ne esce con uno di metà Ottocento. Un salto temporale, simile a quello raccontato dal nuovo racconto di Michael Cunningham, già vincitore del Premio Pulitzer per The Hours, il romanzo ispirato proprio a Mrs Dalloway: un’uscita che verrà inclusa nel catalogo della mostra.

Cosa vedremo. In mostra 160 abiti femminili che esploreranno diversi stili in un unico spazio tempo. Suddivisi in due sezioni: una serie di abiti neri che racconteranno il panorama fashion tra il 1870 e il 2020 e una “gemella” di abiti prevalentemente bianchi che invece saranno disposti in ordine di evoluzione anziché cronologico. Circa il 70% dei vestiti proverrà dalle collezioni del Museo, mentre il restante 30% sarà costituito da nuovi “regali” in onore del 150° anniversario del Met. Una rassegna dove sarà facile scorgere abiti della fine degli anni ’70 del XIX secolo abbinati a creazioni risalenti al decennio 1990-2000.

Anna Wintour allo scorso Met Gala

La data e il cast. Tirate fuori le agende: appuntamento con tutto questo – e molto altro, c’è da aspettarselo –il 4 maggio 2020 (la mostra aprirà il 7). A presiedere il prossimo Met Gala infatti sarà Nicolas Ghesquiére, aiutato nel difficile compito da Emma Stone, Meryl Streep, Lin-Manuel Miranda e l’immancabile Anna Wintour. Chi saranno i prossimi protagonisti sul red carpet? E cosa indosseranno, soprattutto? Non resta che attendere…



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