La nave si muove, le ricerche si fermano. Schettino ai domiciliari

staff
18 gennaio 2012

La nave si è mossa ancora e per questo sono state sospese nuovamente le ricerche dei dispersi sulla Costa Concordia, naufragata all’isola del Giglio venerdì scorso. Per quanto riguarda il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è agli arresti domiciliari e dalla scorsa notte si trova nella sua abitazione di Meta di Sorrento, in provincia di Napoli. Da ieri intanto il bilancio delle vittime è salito a 11 morti.

 

STOP ALLE RICERCHE – Sono state sospese le ricerche dei dispersi sulla Concordia perché la nave si è improvvisamente mossa. I soccorsi erano proseguiti tutta la notte ancora nella parte emersa mentre erano comunque stati interrotti in quella sommersa perché, come ha spiegato il capo della protezione civile Franco Gabrielli, le operazione possono mettere in pericolo la vita dei sommozzatori. Quanto alle condizioni meteo, la tanto temuta mareggiata potrebbe verificarsi con maggiore probabilità domani o venerdì.

 

SCHETTINO A META DI SORRENTO – Così come disposto dal gip di Grosseto che non ha convalidato il fermo chiesto dai pm Schettino è da questa notte agli arresti domiciliari a Meta di Sorrento. Aveva lasciato nella tarda serata di ieri il carcere grossetano. Nonostante giornalisti, fotografi e cineoperatori affollassero la strada antistante la sua casa, Schettino ha preferito entrare nell’appartamento da un ingresso secondario evitando i media. Il comandante, scortato da polizia e carabinieri, era in compagnia della moglie e del fratello che si erano recati in Toscana nelle ore successive alla tragedia del Giglio.

 

BILANCIO VITTIME – Cinque cadaveri sono stati individuati ieri dai sommozzatori nella poppa sommersa della Costa Concordia al Giglio, portando il numero dei morti nel naufragio a 11. I sommozzatori hanno rinvenuto ieri i corpi di quattro uomini e una donna, tra i 50 e i 60 anni, probabilmente passeggeri. Uno dei dispersi, un tedesco, invece è stato rintracciato: era in Germania, “ha telefonato e ha detto che sta bene”. Lo ha fatto sapere il questore di Grosseto, Michele Laratta. Rimangono ancora molte persone disperse.

 

SCHETTINO AL GIUDICE: NON HO ABBANDONATO LA NAVE – Schettino è stato interrogato al tribunale di Grosseto ieri per quattro ore. “Mi sono trovato lo scoglio davanti, non ho abbandonato la nave”, avrebbe detto Schettino durante l’interrogatorio. L’avvocato Bruno Leporatti ha sottolineato come il comandante abbia spiegato il suo comportamento “e tutte le decisioni, e le scelte prese in quella fase di emergenza”. In merito all’allontanamento dalla nave dopo il naufragio, il legale ha detto: “La nave aveva una inclinazione di 90 gradi, provate voi a risalire”.

 

Fonte: TMNews