Musica

La nuova stagione della Scala

Daniel Seminara
27 Maggio 2013

Nel segno della più imperante tradizione, sarà la Traviata ad aprire la prossima stagione del Teatro alla Scala. È stata infatti resa nota pochi giorni fa, con la conferenza stampa di rito, la stagione 2013/2014 del prestigioso teatro milanese.

Sulla linea della moderazione e del contenimento dei costi saranno 10 i titoli d’opera, contro i 13 dell’anno precedente, e 7 i balletti. La crisi che colpisce l’Italia si fa sentire anche sulle spalle di un’istituzione solida come il Teatro alla Scala, che inoltre è in un periodo di ricambio al vertice. Nel 2015 scadrà infatti il contratto del sovrintendente Stéphane Lissner e ancora non è stato presentato il nome del sostituto. In un primo momento era stata molto caldeggiata la nomina di un sovrintendente italiano e questo ha probabilmente portato a un allungamento dei tempi, con un conseguente rischio di impasse istituzionale per il Teatro, che ha ovviamente cicli organizzativi di largo respiro. Non sono mancati quindi i rimproveri del direttore Daniel Barenboim, che in un lungo intervento ha fatto notare che la grandezza di una persona o di un artista è universale e non legata alla provenienza geografica.

Non è ancora dato sapere di quale provenienza sarà il nuovo sovrintendente, quel che è certo è che la prossima stagione vedrà la produzione operistica italiana fare la parte del leone con ben 6 opere, a cui si aggiunge il mozartiano Così fan tutte che ha il libretto in lingua italiana. Verdi sarà l’autore più eseguito con Simon Boccanegra, Trovatore e la già citata Traviata che sarà diretta da Daniele Gatti, per proseguire con Cavalleria Rusticana di Mascagni, Lucia di Lammermoor di Donizetti e il rossiniano Comte D’Ory. Tra gli altri titoli ci saranno: Elettra, in occasione dei 150 anni della nascita di Strauss, Les Troyens di Berlioz e La Sposa dello Zar di Rimskij-Korsakov.

Il cartellone del balletto viene invece inaugurato dalle coreografie di Alexei Ratmansky, a cui seguiranno Jewels di Balanchine e altri classici come Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte e Romeo e Giulietta, oltre che una serata dedicata a Roland Petit.

Per concludere ci saranno i concerti della Filarmonica, che vedranno importanti direttori come Esa Pekka-Salonen e Riccardo Chailly e un nuovo ciclo del pianista Maurizio Pollini che assocerà una selezione delle sonate di Beethoven a musiche di autori contemporanei.

In sintesi, sarà una stagione che affronterà la crisi e la riduzione delle sovvenzioni valorizzando al meglio la propria storia e il proprio potenziale, a beneficio della cittadinanza milanese e italiana, e di quella di tutto il mondo.

Daniel Seminara