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La Perla presto cinese?

Martina D'Amelio
25 dicembre 2017

Uno scatto della sfilata FW17/18 di La Perla

Il Made in Italy piace – soprattutto agli orientali. Sembra proprio che un altro brand italiano si stia preparando a passare in mani straniere: si tratta di La Perla, che presto potrebbe diventare cinese.

Il gruppo di Shanghai Fosun – già proprietario, tra gli altri, dei resort Club Med e dei marchi di abbigliamento Caruso, Tom Tailor e Iro – ha ottenuto da Pacific Global Management (Pgm), la holding di Silvio Scaglia che controlla il brand di luxury lingerie, un periodo di esclusiva di 30 giorni lavorativi per svolgere una due diligence sulla label. Lo scopo finale? L’acquisizione del controllo.

Un’operazione soggetta all’approvazione da parte del comitato investimenti di Fosun: “La visione di Fosun per La Perla è quella di continuare a investire nel marchio e svilupparne il pieno potenziale come brand del lusso a livello globale, facendo leva sulla sua storia, la sua artigianalità, le sue competenze e il suo attuale team manageriale” si legge in una nota.

Nel 2013 Silvio Scaglia aveva battuto all’asta l’offerta del gruppo Calzedonia, accaparrandosi così La Perla per 69 milioni di euro (il manager è anche proprietario di Elite Model).

Oggi la notizia del possibile acquisto della maggioranza a opera di Fosun: si tratterebbe dell’ennesimo campione del Made in Italy che migra all’estero. Nonostante gli sforzi, sembra che a nulla sia valsa la chiamata di Kendall Jenner come volto della campagna FW17/18 e protagonista in passerella: chissà se i cinesi riusciranno dove l’imprenditore italiano non ha avuto successo, e cioè nel rilancio globale di un brand della tradizione in mezzo a un panorama estremamente competitivo.


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