Fotografia

La realtà invisibile di Thomas Struth in mostra al MAST di Bologna

Beatrice Trinci
20 Febbraio 2019

GRACE-Follow-On, veduta dal basso, IABG, Ottobrunn, 2017 Inkjet print © Thomas Struth

Il percorso creativo di Thomas Struth ha inizio negli anni Settanta quando, dopo aver studiato pittura col maestro Gerard Richter, decide di avvicinarsi a Bernd e Hilla Becher per comprendere i segreti della fotografia, entrando a far parte della Scuola di Düsseldorf e scoprendo così una naturale propensione a catturare importanti attimi di vita attraverso la lente di un obiettivo. Allontanandosi dal tipico espressionismo astratto di Richter, Struth diventa portavoce di un’arte visibile ma invisibile al tempo stesso, ora presentata al MAST di Bologna attraverso la mostra “Nature & Politics”.

L’esposizione comprende 25 fotografie a colori di grande formato con cui l’artista svela luoghi solitamente inaccessibili al pubblico, fornendo così uno spaccato del mondo che si cela dietro alla tecnologia avanzata, lasciando comunque l’osservatore privo di chiare risposte.

  • Golems Playground, Georgia Tech, Atlanta, 2013 C-print, © Thomas Struth

  • Cappa chimica, Università di Edimburgo, 2010 C-print © Thomas Struth

  • Albero bronchiale con struttura di supporto, MMM, Wildau 2016 Inkjet print © Thomas Struth

  • Spettrometro a incidenza radente, Max Planck IPP, Garching, 2010 C-print © Thomas Struth

Da laboratori di ricerca spaziale a impianti nucleari, da sale operatorie a piattaforme di perforazione, queste e tante altre sono le realtà che Thomas Struth ha deciso di mostrare agli occhi interessati degli appassionati, che seppur attenti non riescono spesso a decifrare le immagini nitide, precise e bilanciate dell’artista.

“Nessuno di noi ha mai visto com’è fatto Internet, ma tutti ne portiamo in tasca la sua parte finale”, così il fotografo tedesco ha spiegato metaforicamente il messaggio nascosto nelle sue opere. Nonostante il nome della mostra, però, queste immagini concettuali non rappresentano alcuna inchiesta politica, né una facile critica ambientalistica; al contrario Struth mira soltanto a rendere più accessibili elementi incomprensibili per i non addetti ai lavori, puntando i riflettori sugli spazi e sulle macchine quali strumenti di trasformazione della società contemporanea.

“Il nesso tra tutti gli elementi che riempiono queste immagini sfugge alla nostra comprensione – ha dichiarato Urs Stahel, curatore dell’esposizione bolognese – Non ci resta altro che un grande stupore, a volte divertito, di fronte all’alterità straniante di questi ingranaggi”.

 

Nature & Politics
2 febbraio – 22 aprile 2019
MAST Bologna
Via Speranza 42, Bologna
Orari: dal martedì alla domenica 10-19

 



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